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Le tante voci che raccontano il lavoro

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Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2024, 16:45:26 di Maurizio Barra

Nella busta paga ciascuno ha innanzitutto la percezione del proprio peso fiscale e soprattutto i lavoratori dipendenti comprendono ben presto quale sia l’abisso tra la retribuzione netta e quella lorda, per non parlare della distanza record tra il netto in busta paga e il costo del lavoro che paga l’impresa.

Assieme al peso fiscale c’è quello contributivo cui è legato il sistema previdenziale e il suo sistema di finanziamento che – come ogni giorno ci ricordano le cronache – non è in equilibrio e presto si avvierà a una situazione di sbilancio dovuta all’inverno demografico che ha sconvolto la solidarietà tra le generazioni. Solidarietà che dagli anni Sessanta in poi ha governato la narrativa sul sistema pensionistico, fino ai giorni nostri nei quali abbiamo la consapevolezza di una situazione finanziaria sbilanciata nonostante le diverse riforme. È anche per questo che il vecchio trattamento di fine rapporto finisce per confluire in forme di previdenza complementare, i fondi pensione di settore (che non tutte le categorie, però, hanno).

Passato e presente in busta

La busta paga si compone di parti fisse e parti variabili, di indennità e di voci create dalla contrattazione di settore (i contratti in Italia sono oltre 800) e d’azienda. Lo sforzo di fantasia negoziale messo in campo nei decenni dalle parti sociali è notevole e – anche in questa temperie difficile legata al Covid, al ritorno dell’inflazione e ai postumi di una pandemia – ha creato le condizioni per erogare benefici economici senza creare la famigerata spirale prezzi-salari-prezzi che ha bruciato le buste paga degli anni Settanta, in nome del falso mito di uno stipendio che cresce in termini nominali, ma di fatto alimenta ancora di più l’inflazione che quindi rende sempre più misera la retribuzione reale.

Le nuove modalità di ingaggio legate al lavoro flessibile hanno fatto proliferare diverse indennità che si aggiungono a quelle tradizionali, come il lavoro notturno e festivo o l’indennità di mensa o di trasporto o ancora l’indennità di vacanza contrattuale che viene corrisposta quando un contratto è scaduto e attende il rinnovo.

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