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Maturità stile pre-Covid: doppio scritto nazionale e orale multidisciplinare

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Febbraio, 2024, 12:24:51 di Maurizio Barra

Dopo tre anni di emergenza sanitaria, che hanno portato alla semplificazione più o meno totale dell’esame di Stato, la maturità si prepara a tornare alla normalità. O quasi. Se si eccettua il fatto che il secondo scritto verterà su una sola materia (Matematica al liceo Scientifico, Latino al Classico e così via) anziché su due come avvenuto nel 2019, la struttura dell’esame ritorna allo schema pre-Covid: si parte mercoledì 21 giugno alle 8.30 con il compito d’italiano uguale per tutti; si prosegue l’indomani (giovedì 22) con la seconda prova anch’essa nazionale e non più locale come avvenuto nel 2022; si chiude con il colloquio interdisciplinare su tutte le materie con uno spazio anche per i percorsi svolti in alternanza e i rudimenti di Educazione civica. Ritorno alla normalità confermato anche dal ripristino dei criteri ordinari per il voto (massimo 40 punti dal credito scolastico e 60 dalle prove) e dalla presenza in ogni commissione di tre membri esterni (come il presidente) accanto ai tre interni. Tranne per le zone alluvionate dove, per effetto di un’ordinanza del ministro Giuseppe Valditara, l’esame sarà tutto orale e non varranno come requisiti di ammissione né aver partecipato ai test Invalsi né aver svolto almeno 200 giorni di lezione.

La platea

In totale sono 536.008 gli studenti coinvolti nelle prove della maturità 2023. Di questi, 521.015 sono candidati interni e gli altri 14.993 esterni (mentre le commissioni sono 14.000, per un totale di 27.895 classi). In 267.758 provengono da un indirizzo liceale, in 173.892 da un istituto tecnico, i restanti 94.358 da un professionale. Per loro arrivano per la prima volta al traguardo le novità previste previste dal Dlgs 61/2017 sul secondo scritto. Si tratta in particolare di un’unica prova integrata che non verterà su discipline scolastiche ma sulle attività svolte durante il percorso di studi. In pratica, i commissari declineranno le indicazioni ministeriali sulla base del percorso formativo effettivamente svolto e dei programmi degli istituti, in un’ottica di personalizzazione, partendo da una cornice nazionale generale di riferimento.

Niente panico

Il ritorno a un esame “normale” sembra aver seminato il panico in buona parte dei maturandi come dimostra il fatto che, anche nell’era dei Mooc e di ChatGpt, in tanti abbiano scelto di ricorrere alle care vecchie ripetizioni private per preparare al meglio l’esame. A loro va il nostro pensiero. E a loro sono dedicate le 72 pagine della Guida in edicola mercoledì 14 giugno con Il Sole 24 Ore (a 1 euro più il prezzo del quotidiano) con la speranza che i consigli e i suggerimenti contenuti al suo interno – a cominciare dagli esempi di tracce per la prima e la seconda prova che abbiamo scelto di accompagnare con le indicazioni bene informate degli esperti ministeriali – possano aiutarli ad affrontare con il giusto mix di preparazione e sicurezza un momento solenne qual è l’esame di Stato. In modo che normalità torni a far rima il prima possibile con serenità.

IN EDICOLA DOPODOMANI

IL SOLE 24 ORE – 14 giugno 2023
In allegato, a 1 euro più il quotidiano, una Guida di 72 pagine sull maturità

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