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Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2024, 05:52:06 di Maurizio Barra
AGI – La salma di Alexei Navalny, il principale oppositore del Cremlino, è stata restituita alla madre. Lo ha reso noto la sua portavoce: “Grazie di cuore – ha aggiunto – a tutti coloro che insieme a noi lo avevate richiesto”. La portavoce non ha fornito informazioni su quando e dove si svolgeranno le esequie. In mattinata Yulia Navalnaya, la moglie del dissidente russo morto il 16 febbraio nel carcere siberiano nel quale era stato trasferito per scontare la sua pena, aveva accusato Vladimir Putin di aver “preso in ostaggio” il corpo del marito per costringere la madre ad accettare una sepoltura in segreto.
“Sono passati 9 giorni da quando Putin ha ucciso mio marito… ma a quanto pare uccidere non è bastato, ora ha preso in ostaggio la sua salma, umiliando sua madre per costringerla ad accettare una sepoltura segreta”, aveva affermato la vedova dell’oppositore del leader in un messaggio video. In effetti, da più di una settimana, Liudmila Navalnaya, la madre dell’avversario, stava cercando di recuperare i resti di suo figlio. Secondo quanto ha riferito ieri lei stessa, le autorità avrebbero posto la condizione per la restituzione del corpo che la sepoltura fosse segreta. “Lo avete torturato quando era vivo, ora lo torturate dopo la sua morte”, si era sfogata ancora la signora Navalnaya. Il presidente russo, finora, non ha reagito alla morte del suo principale critico, che stava scontando una pena detentiva di 19 anni dopo essere sopravvissuto a un avvelenamento.
Per oltre una settimana, insomma, la famiglia ha aspettato invano di vedere il corpo di Navalny, deceduto – secondo la Russia – per una “sindrome da morte improvvisa” dopo una passeggiata nella colonia penale nell’Artico dove era rinchiuso. Adesso la restituzione della salma ha colto un po’ tutti di sorpresa perchè la Russia aveva detto che non l’avrebbe restituita per 14 giorni, il tempo necessario perchè gli inquirenti chiarissero le circostanze del decesso, avvolte ancora nel più fitto mistero.
Dopo la morte di Alexei, la madre si è trasferita a Salekhard, la località più vicina alla colonia carceraria dove Navalny era detenuto. “Ljudmila è ancora a Salechard – ha chiarito la portavoce – il funerale deve ancora esserci. Non sappiamo se le autorità interferiranno sul realizzarlo come vuole la famiglia e come merita Alexei”. Il team del dissidente aveva detto in precedenza che il Cremlino voleva evitare il funerale pubblico, che potrebbe trasformarsi in una dimostrazione di sostegno al movimento di Navalny e alla sua opposizione a Putin. Il leader russo, che non ha mai pronunciato il nome di Navalny in pubblico, non ha detto una parola sulla morte del suo acerrimo nemico.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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