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Musiciste dimenticate, luce su Jacquet de la Guerre e Duval

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Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2024, 18:59:58 di Maurizio Barra

La disparità di genere non ha
risparmiato storicamente le donne che hanno cercato di trovare
spazio nella musica anche quando avevano tutti i numeri per
competere con gli uomini. E’ il caso di due clavicembaliste
francesi dell’ epoca barocca, le prime a comporre un’ opera
rappresentata all’Académie royale de musique di Parigi. A far
uscire dal lungo cono d’ ombra Élisabeth Jacquet de La Guerre e
Mademoiselle Duval sono ora due uscite discografiche dell’
etichetta Château de Versailles Spectacles. Nata a Parigi nel
1666, Jacquet de La Guerre fu apprezzata per la sua voce e le
sue capacità di strumentista alla corte di Versailles. La sua
fama di compositrice toccò l’ apice con la tragédie-lyrique
Céphale et Procris, messa in scena nel marzo del 1694. Il
prologo e i cinque atti del dramma della fedeltà ispirata al
mito greco di Cefalo e Proci si sviluppano in recitativi
intervallati da arie, ensemble, cori e brani strumentali. Ma l’
opera, dalla organizzazione tonale coniderata solida che
assicura varietà e coesione, non ebbe il successo sperato e dopo
solo sei rappresentazioni fu ritirata. ”Tutti i grandi
musicisti e i buoni intenditori andavano con premura ad
ascoltarla al clavicembalo” scriveva della musicista Titon du
Tillet nel 1732, tre anni dopo la sua morte. Dopo secoli di
oblio il merito di riaccendere i riflettori su di lei è del
direttore Reinoud van Mechelen con la registrazione in due Cd
della sua opera più importante. Si sa poco, invece, di
Mademoiselle Duval (1718-1775), che si affermò pochi decenni più
tardi.

   

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