Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 26 Febbraio, 2024, 15:24:11 di Maurizio Barra
Era capace di intendere e di volere Alessia Pifferi, la 38enne che nel luglio 2022 ha lasciato morire di stenti la figlia Diana di meno di un anno e mezzo, abbandonandola da sola in casa per sei giorni. Lo ha stabilito la perizia psichiatrica firmata dallo psichiatra forense Elvezio Pirfo, depositata oggi e disposta dalla Corte d’Assise di Milano nel processo per omicidio volontario aggravato.
“Il problema è che la mia mente si è spenta, si è proprio distaccata dal ruolo di mamma“. Così Alessia Pifferi, in uno dei numerosi colloqui nell’ambito della perizia psichiatrica depositata oggi, ha tentato di spiegare il suo comportamento, ovvero l’aver lasciato da sola in casa per sei giorni la figlia Diana di meno di 18 mesi, morta per fame e sete. “Oggi mi sento un cattiva madre“, dice ancora, rispondendo alle domande del perito e dei consulenti di parte. La mente le si era spenta, come si legge nei colloqui riportati nella perizia, “quando ero in compagnia” del suo compagno, con cui era stata in quei giorni senza tornare a casa dalla bimba. La sua “esigenza” era quella di “cercare un compagno che mi facesse da marito, da papà per Diana e da papà anche per me”.
Ha detto di aver capito di avere “un blocco psicologico” nel corso dei colloqui con le psicologhe di San Vittore. E ancora: “Mi descriverei una persona instabile”. Quello che è accaduto, afferma la 38enne, “non mi abbandonerà mai, ci penso spesso sì, che mi sento una cattiva mamma (…) dolore, molto dolore, molta rabbia verso me stessa”.
Il legale Alessia Pontenani, questa mattina, dopo il deposito della perizia si è recato a San Vittore per parlare con la donna. La quale, è stato riferito, ha pianto a dirotto: “Con questa perizia – ha commentato – è ergastolo sicuro. Ma confido nella Corte d’Assise. Ritengo che il clima sia ormai viziato dal fatto che il pm ha indagato me e le psicologhe, cosa che ha intimorito tutti”.
“Non sono un’assassina e non ho mai voluto fare del male a mia figlia. Sono sempre stata sincera. Voglio che esca la verità”, ha detto Alessia Pifferi durante il colloquio con il suo difensore, accusata, con due psicologhe del carcere, di falso per una relazione che certifica un deficit mentale della donna.
“Al momento dei fatti ha tutelato i suoi desideri di donna rispetto ai doveri di accudimento materno verso la piccola Diana e ha anche adottato ‘un’intelligenza di condotta’ viste le motivazioni diverse delle proprie scelte date a persone diverse”. Lo scrive il perito Elvezio Pirfo nella perizia psichiatrica su Alessia Pifferi spiegando che la donna, che ha lasciato morire la figlia, non ha “disturbi psichiatrici maggiori”, né “gravi disturbi di personalità”. Conclusioni in linea con quanto sostenuto dal pm di Milano Francesco De Tommasi e dal suo consulente. La 38enne rischia la condanna all’ergastolo.
“Questa perizia conferma ciò che ho sempre sostenuto, ovvero che non solo non mi sono mai accorta di nulla, ma soprattutto che Alessia non ha mai avuto alcun disturbo mentale”. Così Viviana Pifferi, sorella di Alessia, ha commentato, come riferito dal suo legale di parte civile Emanuele De Mitri, la perizia psichiatrica depositata oggi. Ovviamente, come ha chiarito l’avvocato, che rappresenta anche la madre di Alessia, nonna di Diana, Viviana “non è contenta per questo esito, nel senso che non gioisce affatto per questa vicenda, ma noi abbiamo sempre sostenuto che non ci fosse alcun disturbo psichiatrico”. E, ha aggiunto il legale, “ora le nostre convinzioni hanno una base scientifica: una perizia che non lascia spazio a contestazioni”. Un lavoro dal quale emerge anche che, aggiunge l’avvocato, “ci sono stati dei tentativi di confondere le idee all’imputata”. Il riferimento è all’operato delle psicologhe del carcere che, secondo il pm Francesco De Tommasi, avrebbero tentato di “manipolare” la 38enne.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta