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Ericsson, la spinta al 5G potrebbe arrivare dall'IA

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Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2024, 09:54:50 di Maurizio Barra

Il 5G è l’eterna promessa del mondo
delle telecomunicazioni, che stenta a diventare una tecnologia
accessibile per i consumatori. Il motivo, secondo Andrea
Missori, Presidente di Ericsson Italia, è più di uno. “Tra i
tanti – dice all’ANSA durante il Mobile World Congress di
Barcellona – c’è la concorrenza estrema che, soprattutto nel
nostro Paese, ha portato ad avere le tariffe tra le più basse in
Europa. Gli operatori hanno perso, lo scorso anno, più soldi di
quanti hanno investito, qualcosa che non si vedeva da decenni.

   
Si dovrebbe collaborare di più a livello locale e globale e
invece lo scenario è sempre più frammentato e rallentato”. Sotto
questo punto di vista, un supporto potrebbe arrivare
dall’intelligenza artificiale. “L’IA entra in campo per
ottimizzare la programmazione della rete: le infrastrutture sono
molto più complesse e per essere gestite correttamente devono
eseguire adattamenti in tempo reale, questione di secondi”. Il
riferimento è a quando una connessione domestica deve dare
priorità allo streaming di una videochiamata o allo streaming di
una partita. Operazioni che è possibile eseguire in autonomia
tramite l’IA”.

   
Lo stesso concetto è espresso da Priya Kurien, Global
Research Lead di Ibm. “Alcune tecnologie troveranno un grande
beneficio dall’avvento dell’intelligenza artificiale. Pensiamo
al quantum computing, che ancora adesso è oggetto di studi e
analisi. L’IA può aiutarci non solo a rendere il calcolo
quantistico reale ma anche a sbloccare nuove applicazioni in
tanti settori, dalla medicina alla cybersecurity”. Secondo il
manager, uno sbaglio che potremmo fare è quello di considerare
l’IA una minaccia, piuttosto che una risorsa: “Bilanciare
aspetti positivi e rischi non è semplice ma se le
organizzazioni, insieme ai governi, lavorano insieme per
sviluppare un’etica nell’uso della tecnologia, si raggiungerà un
punto di incontro tale da aprire opportunità oggi inesplorate”.

   

   

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