Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Piemonte, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Mirafiori, il governo chiama i cinesi

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2024, 20:56:24 di Maurizio Barra

Una multinazionale cinese o giapponese per risollevare la produzione di auto a Torino e dare lavoro ai tanti operai in cassa integrazione, tra Mirafiori e Grugliasco? Ok, forse al momento è ancora un azzardo, ma il maxi produttore di auto cinese Byd è appena stato contattato dal governo italiano nell’ambito degli sforzi per favorire l’ingresso nel nostro Paese di un secondo grande gruppo oltre a Stellantis. A farlo sapere è proprio il numero uno di Byd, Michael Shu: «Abbiamo avuto contatti per discutere della questione. Dipende dalle nostre vendite, stiamo facendo progressi molto buoni», ha detto nell’ambito del Salone dell’Auto di Ginevra, in corso in questi giorni.

Byd sta espandendo il suo mercato di vendite in Europa: la scorsa domenica infatti è attraccata la prima nave con 3mila auto cinesi elettriche nel porto tedesco di Bremerhaven. La multinazionale cinese, che l’anno scorso ha superato Tesla come maggiore produttore di veicoli elettrici al mondo, a dicembre aveva confermato che costruirà una fabbrica in Ungheria per sostenere le vendite nella regione: «Ci stiamo concentrando sull’Ungheria ed è troppo presto per dire quando e se verrà presa una decisione su un secondo sito», ha spiegato Shu.

Anche se mancano conferme ufficiali da parte del Governo Meloni, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di un appuntamento a Taranto, ha ricordato che il Governo «lavora per migliorare l’attrattività del sistema Paese nei confronti degli investitori esteri» e che sono stati presi «contatti con diverse case automobilistiche». Urso ha detto poi di «non potere fare nomi», ma ha sottolineato che «dobbiamo accogliere nel migliore dei modi tutti quelli che vogliono realizzare un investimento produttivo nel nostro Paese».

Secondo alcune indiscrezioni il governo Meloni starebbe “facendo la corte” anche a Toyota per portare una produzione in Italia. Con buona probabilità un player più gradito rispetto alla cinese Leapmotor di cui Stellantis detiene il 20% del gruppo.

Per approfondire leggi anche: 

Per approfondire leggi anche: 

<

script id=”script-unique_312497″>

function activateFacebookComment_unique_312497(d, s, id) {

var fjs = d.getElementById('script-unique_312497');
if (!fjs) {
  console.log('insert facebook comment unique_312497: script not found');       
}
var connectElement = d.getElementById(id);
if (connectElement) {
  return;
}

var jsString = '<script id="' + id + '" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3" async defer crossorigin="anonymous">' + '</s' + 'cript>';
var range = document.createRange();
range.setStart(document.head, 0);
d.head.appendChild(
  range.createContextualFragment(jsString)
);

};

function generateFacebookComment_unique_312497() {
if(hasAcceptedCookie(‘facebook’)){
activateFacebookComment_unique_312497(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’);

var page_link=’https://torinocronaca.it/news/cronaca/312497/mirafiori-il-governo-chiama-i-cinesi.html&#8217;;

page_link += "#";
var fb_div_str = '<div id="fb-div-unique_312497" class="fb-comments" data-href="'+page_link+'" data-num-posts="2" data-width="630" data-version="v2.3"></div>';

var fbDiv1 = document.getElementById('fb-div-unique_312497');
if (!fbDiv1) { // add only once
  var sDiv1 = document.getElementById('unique_312497');
  if (sDiv1) {
    sDiv1.insertAdjacentHTML('afterend', fb_div_str);
  } else {
    console.log('insert facebook comment: div not found');
  }
} else {
  // console.log('insert facebook comment unique_312497: fb-div already exists');      
}

}
};
generateFacebookComment_unique_312497();

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.