Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Piemonte, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Rapporto Censis: il 67% dei lavoratori italiani vorrebbe lavorare di meno

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2024, 07:12:09 di Maurizio Barra

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? Il dato che emerge dall’ultimo rapporto Censis è molto chiaro: circa il 67% dei lavoratori italiani vorrebbe una riduzione dell’orario di lavoro, per avere a disposizione più tempo da dedicare alla propria vita privata, al proprio benessere e al tempo libero. L’Italia, infatti, è uno dei paesi europei in cui si lavora maggiormente, con 3 ore lavorative in più rispetto alla media, e 6 in più rispetto alla sola Germania.

 

I tempi, ormai, sono molto cambiati, e l’impegno lavorativo sembra che non sia più una priorità per moltissime persone che, vorrebbero, di conseguenza, un cambiamento delle politiche occupazionali italiane. Il 65,5% dei giovani, il 66,7% degli adulti e addirittura il 69,6% degli over 50 ha dichiarato di volere meno ore di lavoro e di essere favorevole alla settimana corta di soli 4 giorni lavorativi. Già quasi un lavoratore su tre (circa il 30,5% degli occupati) dichiara di impegnarsi sul lavoro lo stretto necessario, rifiutando di rispondere alle chiamate o alle mail fuori dall’orario di lavoro e di non fare straordinari.

 

In alcuni paesi europei e anche in Italia, come nei casi di EssilorLuxottica, Lamborghini e Banca Intesa Sanpaolo, sono stati avviati degli esperimenti di riduzione dell’orario lavorativo che hanno dimostrato come questa non comprometta l’economia o i guadagni dell’azienda e che favorisca anche un ambiente di lavoro più sereno, con dipendenti più produttivi e più soddisfatti.

 

A proposito di benessere sul luogo di lavoro e di servizi o aiuti che possono essere messi a disposizione da un’azienda ai suoi dipendenti, il rapporto ci offre dei dati interessanti: circa l’84% dei lavoratori che già beneficiano di welfare aziendale lo vorrebbero potenziato, specie nei confronti dei lavoratori con figli o dei lavoratori più fragili, e l’83,8% di coloro che non ne beneficiano vorrebbe che venisse introdotto.

 

Molto preoccupanti sono, invece, i dati del rapporto riguardo al divario di occupazione tra generi diversi: si evidenzia, infatti, che il tasso di occupazione delle donne con figli è del 58,6%, mentre quello degli uomini con figli è dell’89,3%. Si tratta di una differenza enorme, di oltre 30 punti percentuali, che ci allontana di molto da paesi come la Francia, la Spagna e la Germania, dove il divario non supera neanche i 17 punti e sulla quale non si può rimanere indifferenti.

<

script id=”script-unique_312397″>

function activateFacebookComment_unique_312397(d, s, id) {

var fjs = d.getElementById('script-unique_312397');
if (!fjs) {
  console.log('insert facebook comment unique_312397: script not found');       
}
var connectElement = d.getElementById(id);
if (connectElement) {
  return;
}

var jsString = '<script id="' + id + '" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3" async defer crossorigin="anonymous">' + '</s' + 'cript>';
var range = document.createRange();
range.setStart(document.head, 0);
d.head.appendChild(
  range.createContextualFragment(jsString)
);

};

function generateFacebookComment_unique_312397() {
if(hasAcceptedCookie(‘facebook’)){
activateFacebookComment_unique_312397(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’);

var page_link=’https://torinocronaca.it/news/ultime-notizie/312397/rapporto-censis-il-67-dei-lavoratori-italiani-vorrebbe-lavorare-di-meno.html&#8217;;

page_link += "#";
var fb_div_str = '<div id="fb-div-unique_312397" class="fb-comments" data-href="'+page_link+'" data-num-posts="2" data-width="630" data-version="v2.3"></div>';

var fbDiv1 = document.getElementById('fb-div-unique_312397');
if (!fbDiv1) { // add only once
  var sDiv1 = document.getElementById('unique_312397');
  if (sDiv1) {
    sDiv1.insertAdjacentHTML('afterend', fb_div_str);
  } else {
    console.log('insert facebook comment: div not found');
  }
} else {
  // console.log('insert facebook comment unique_312397: fb-div already exists');      
}

}
};
generateFacebookComment_unique_312397();

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.