Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2024, 20:58:48 di Maurizio Barra
I programmi per il futuro che passano per la sanità, i trasporti, le bonifiche con il polo internazionale nel Sulcis e l’Einstein Telescope. Ma anche le riforme, come quella della legge elettorale. Quanto alla nomina della nuova giunta, una volta proclamati gli eletti ci sarà la formazione dell’esecutivo composto da «figure competenti e riconoscibili». Risolvere problema sanità territoriale, questione energetica e «farò di tutto perché la Sardegna non ospiti il deposito delle scorie».
Mancano ancora 22 sezioni
Alle 5 del mattino la certificazione sul sito della Regione che all’appello manca ancora l’ufficialità di 22 sezioni. Delle 1844 distribuite nei 377 comuni dell’isola ne sono state scrutinate 1822. Alle 5.11 arriva arriva anche la nota ufficiale dalla Regione che annuncia:«Questi i voti riportati dai candidati presidente, sulla base dei dati caricati dai Comuni della Sardegna nel sistema Sier, il Sistema informativo elettorale regionale». Alessandra Todde è al primo posto con 330.619 voti e una percentuale del 45,3 %, segue Paolo Truzzu con 327.695 voti e una percentuale del 45 %. Poi, ma molto in basso Renato Soru con 63.021 e l’8,7 % dei voti e Lucia Chessa con 7.147 voti e una percentuale dell’1 %.
Le schede in tribunale
Alla fine il ricorso a quella che era stata definita la tagliola, ossia il trasferimento in tribunale dei plichi per il conteggio delle schede relative alle sezioni dove lo spoglio non è stato completato nei termini previsti dalla norma, si è concretizzato. «Il dato è aggiornato alle ore 5.00 ed è riferito a 1822 sezioni su un totale di 1844 – sottolinea la comunicazione -. Lo scrutinio delle rimanenti 22 sezioni elettorali (4 a Sassari, 2 a Sorso, 3 a Sestu, 2 a Bonarcado, 3 a Luras, 2 a Musei, 2 a Serdiana, 2 a Silius, 1 a San Gavino Monreale, 1 a Villasor), sarà completato, come previsto dalle norme vigenti, dagli uffici dei Tribunali dei rispettivi territori».
Truzzu: «Cagliari ha votato contro di me»
«Stamattina ho chiamato Alessandra Todde e le ho fatto i complimenti. Le ho detto che ci rivedremo in Consiglio regionale. Abbiamo perso davvero per uno “sputo”, circa duemila voti su 750mila sardi che sono andati a votare. La responsabilità della sconfitta è solo mia». Sono le prime parole di Truzzu, ieri in silenzio per tutta la giornata, in una conferenza stampa a Cagliari. «A Cagliari c’è stato più un voto contro il sottoscritto che per la Todde», ha aggiunto il sindaco e candidato del centrodestra sconfitto. «Ho mandato un messaggio a Giorgia Meloni – ha continuato -. Ma la lettura del voto è semplice: non sono state elezioni influenzate da fattori nazionali e il dato che lo prova è il risultato di Cagliari che, più che votare Todde, ha votato contro di me. Sarebbe bastato avere tre-quattro punti in più per vincere l’intera gara. Per questo dico che la responsabilità è mia. Ci sono diverse Sardegna. Abbiamo avuto un grande risultato fuori dai centri urbani. Le cause del voto di Cagliari? Ci sono tanti fattori: voto disgiunto, cantieri».
Le reazioni dei leader
Intanto, a cascata, le dichiarazioni per un risultato che ha un risvolto anche nazionale. Non a caso Conte, leader del M5S parla di una giornata «indimenticabile». «La Sardegna ha scelto la nostra Alessandra Todde – dice -. È la prima presidente di regione del M5s, la prima donna alla guida della Sardegna. I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Meloni e soci e l’hanno aperta all’alternativa. L’aria è cambiata».Per la segretaria del Pd Schlein «è una vittoria di una coalizione che ha messo insieme un progetto convincente e credibile attorno a cose su cui ci siamo ritrovati e ci siamo riconosciuti attorno alla sua candidatura». Per Stefano Bonaccini governatore dell’Emilia Romagna «la destra si può battere» e adesso si deve «unire il centrosinistra e costruire l’alternativa nel paese».
