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Yellen: usiamo i 300 mld $ di asset russi congelati per aiutare l’Ucraina

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Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2024, 21:25:03 di Maurizio Barra

La segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, ha offerto il massimo sostegno pubblico all’Ucraina, durante la sua conferenza stampa da San Paolo, in Brasile, dove è in programma il G20 dei ministri dell’Economia e delle Finanze e dei banchieri centrali, affermando che «è necessario e urgente» trovare il modo, con gli alleati, di sbloccare gli asset russi congelati dopo l’invasione, pari a un valore di circa 285 miliardi di dollari, e usarli per «sostenere la resistenza ucraina e la ricostruzione nel lungo periodo».

«Credo ci siano gli estremi legali, economici e morali per proseguire. Sarebbe – ha detto – una risposta fondamentale alla minaccia senza precedenti della Russia alla stabilità globale. Renderebbe chiaro alla Russia che non può vincere prolungando la guerra e la incentiverebbe a venire al tavolo per negoziare una pace giusta con l’Ucraina». Oltre due terzi dei beni russi congelati si trovano nell’Unione europea.

Appello al Congresso per sbloccare gli aiuti

«La strategia del presidente russo Vladimir Putin – ha osservato Yellen – è quella di sperare di poter semplicemente aspettare l’Ucraina e i suoi alleati. Dobbiamo dimostrargli che si sbaglia e che saremo collettivamente al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario», ha dichiarato la Yellen.

La questione è cruciale da quando il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden è ai ferri corti con il leader della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a guida repubblicana per l’approvazione di circa 61 miliardi di dollari di ulteriori aiuti all’Ucraina. La Yellen ha nuovamente invitato il Congresso ad agire.

Economia globale meglio delle attese

Yellen si è poi soffermata sulla congiuntura economica globale. «Nell’ultimo anno la crescita globale è stata resiliente e più forte di quanto previsto» ha osservato. Quanto all’economia americana, «la crescita è stata del 3,1% e ha superato le attese. L’inflazione sta cadendo e ci si aspetta che continui a scendere quest’anno in circa l’80% delle economie mondiali. Nell’andare avanti restiamo coscienti dei rischi che stanno di fronte all’outlook globale e continuiamo a monitorare. Ma l’economia resta resiliente».

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