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Ultimo aggiornamento 28 Febbraio, 2024, 20:24:15 di Maurizio Barra
Un deciso altolà è arrivato oggi al principe Harry da un fronte giudiziario in cui, a differenza di quanto accaduto nelle cause contro la stampa scandalistica, non riesce a ottenere il risultato sperato: quello della scorta di polizia automatica per lui e la famiglia durante i soggiorni nel Regno Unito. L’Alta Corte di Londra ha infatti respinto il ricorso presentato a suo tempo dagli avvocati del secondogenito di re Carlo III contro la decisione del ministero dell’Interno britannico di negargli la protezione degli agenti di Scotland Yard in seguito all’abbandono del suo ruolo di membro senior “attivo” della Royal Family, dopo il traumatico strappo dalla dinastia nel 2020 e il trasferimento con la consorte Meghan negli Stati Uniti. Non è la prima volta che il duca di Sussex tramite i suoi legali fallisce nel tentativo di convincere i giudici del Regno della necessità di avere questo tipo di tutela. Lo scorso maggio sempre l’Alta Corte gli aveva negato anche il diritto di pagarsi di tasca propria una scorta di polizia, sposando la motivazione del comitato governativo per la protezione dei reali e dei personaggi pubblici (noto come Ravec), che aveva contestato come irrituale la pretesa di ingaggiare privatamente la forza pubblica. Quindi restano valide le disposizioni dell’Home Office, secondo cui gli apparati sono tenuti ad assicurare ai duchi di Sussex – dato il loro status attuale – una tutela pubblica solo di volta in volta e in base a proprie valutazioni su eventuali necessità. Nel suo dispositivo odierno – ultimo atto di un procedimento snodatosi in numerose udienze, alcune alla presenza dello stesso principe ribelle – il giudice Peter Lane non è entrato nel merito delle motivazioni invocate dai legali di Harry, limitandosi a decretare che la decisione del ministero dell’Interno “non è stata irrazionale”, né viziata da una “manifesta ingiustizia”. La risposta del principe non si è fatta attendere: ha fatto sapere di essere intenzionato a ricorrere in appello nel tentativo di ribaltare il verdetto. In un comunicato si afferma che “il duca non chiede un trattamento preferenziale” ma un’applicazione giusta e legittima delle regole, e si fa riferimento a una mancata analisi ad hoc, da parte del Ravec, sui rischi potenziali per i Sussex. Harry, nei suoi più recenti viaggi nel Regno (inclusa l’ultima visita lampo fatta a suo padre poche ore dopo essere stato informato del cancro diagnosticato a inizio febbraio al re Carlo) si è fatto proteggere da una scorta privata da lui stesso pagata. Ma la questione della sua sicurezza, da possibili minacce varie, ma anche dalle intrusioni attribuite a tabloid britannici e paparazzi, è un tema molto sensibile per il principe cadetto, sia per il trauma della morte di sua madre Diana, che perse la vita nel tragico incidente automobilistico del tunnel dell’Alma, a Parigi, nel 1997, in fuga da un ultimo inseguimento notturno di torme di fotografi, sia per quanto successo a lui e alla moglie di recente. Proprio oggi infatti la polizia americana ha affermato che possiede le prove sufficienti per arrestare due persone per quell’inseguimento “quasi catastrofico” a New York, come lo avevano denunciato lo scorso maggio i Sussex, condotto dai paparazzi. Notizia che fa cadere le accuse velenose avanzate dai tabloid inglesi contro i duchi per aver drammatizzato quanto a loro successo lungo le strade della metropoli Usa. Intanto il ‘no’ alla scorta arrivato dalla giustizia britannica non può che ostacolare Harry sulla strada di un possibile ritorno a un ruolo part-time a servizio della corona, in questo momento di grande necessità vista la malattia di Carlo e la lunga convalescenza di Kate dopo l’operazione all’addome, che era emerso nei giorni scorsi sulle pagine del Times secondo le dichiarazioni di fonti vicine al sovrano e alla regina Camilla da un lato, e ai duchi dall’altro.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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