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Cinque Terre, incontro Toti-territorio su aumenti tariffe

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Ultimo aggiornamento 28 Febbraio, 2024, 20:37:44 di Maurizio Barra

Incontro in corso, in Regione
Liguria, tra il governatore Giovanni Toti, gli assessori ai
Trasporti Sartori e alle Infrastrutture Giampedrone, il
presidente Parco nazionale Cinque Terre Donatella Bianchi e i
sindaci cinque terre oltre a Tiziano Savini, direttore regionale
Liguria di Trenitalia per discutere dell’aumento delle tariffe
per il Cinque Terre express. L’aumento delle tariffe legate alle
Cinque Terre era stato approvato nel dicembre 2023 nelle
intenzioni di Regione è legato a una serie di agevolazioni su
abbonamenti mensili e annuali che prevedono la gratuità per gli
studenti under 19 e lo sconto del 50% fino ai 26 anni. Gli
abbonamenti per i pendolari liguri non subiranno aumenti, mentre
a livello locale verrà applicato uno sconto dell’80% sugli
abbonamenti tra Levanto e Spezia per i residenti a Monterosso al
Mare, Riomaggiore e Vernazza, oltre che per i proprietari di
seconde case con i loro nuclei familiari. Mentre era in corso
l’incontro, presidio in piazza con alcuni cartelli per dire no
alla proposta di modifica. “Io non firmo – ha detto il sindaco
della Spezia Pierluigi Peracchini -. Abbiamo fatto delle
proposte, so che una parte di queste saranno accolte, vedremo.

   
Io, purtroppo, non ho la competenza per decidere. Come sindaco
della Spezia non ho mai creato un problema, nonostante la
gestione di 8 milioni di transiti dalla stazione centrale, e
quindi il problema non l’abbiamo posto noi. Qualche altro
sindaco ha posto la questione del sovraffollamento, ora vediamo
cosa si può fare. Chiaramente è un tema delicato e fare
pubblicità negativa a un problema che non è un problema è
sinceramente originale. Noi siamo per il turismo e per la
qualità del turismo”. In presidio anche l’ex governatore
Claudio Burlando, che è stato ex consigliere comunale a
Vernazza: “Questo è un aumento senza senso – spiega – già con i
5 euro a tratta si facevano molti soldi, e con quei fondi si
doveva fare manutenzione sui sentieri chiusi in modo da spostare
il turismo su un territorio più ampio. In questo modo, invece,
si dice che si deve andare in treno e poi si penalizzano le
persone che scelgono quel mezzo”.

   

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