Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Marketing sul web e un e-book per promuovere il riciclaggio

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 28 Febbraio, 2024, 02:54:29 di Maurizio Barra

I ‘servizi finanziari’ della
centrale di riciclaggio internazionale sgominata a Napoli erano
pubblicizzati su siti web e accessibili persino mediante una
app. Modalità di promozione estremamente spregiudicate secondo
il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, coordinato
dal colonnello Paolo Consiglio: chi si rivolgeva
all’organizzazione – seimila i ‘clienti’ tra persone fisiche e
società – era ben consapevole, secondo gli investigatori,
dell’illegalità delle operazioni proposte.

   
La centrale, individuata dalla Guardia di finanza partenopea
al termine di indagini che hanno coinvolto – sotto il
coordinamento di Eurojust – le procure di Napoli, Lecce, Riga e
Vilnius, ruotava intorno a Michele Scognamiglio, un cinquantenne
napoletano residente in Lettonia. Scognamiglio è stato bloccato
dai finanzieri appena dopo il suo sbarco da un volo proveniente
da Riga. Il 50enne avrebbe anche prodotto un vero e proprio
‘manuale’, pubblicato sotto forma di e-book, contenente
suggerimenti sulla costituzione di società estere, conti
correnti offshore e carte anonime.
Sul sito web https://trustcomfinancial.com/portal/it/home
venivano illustrati i servizi offerti: conti correnti privati
finalizzati alla gestione del risparmio e conti correnti
business per liberi professionisti e aziende. E la vasta gamma
di servizi agli utenti poteva essere interamente online, anche
mediante un’app che poteva essere scaricata su App Store e
Google Play.

   
C’era anche un centralino ad assistere i clienti h24. Le
attività venivano pubblicizzate su vari siti web dai nomi
eloquenti (paradisi-fiscali.org, simanonima.com,
cartadicreditoanonima.eu e altri): servizi di ‘consulenza
fiscale personalizzata e internazionale’ finalizzati
all’apertura di società offshore, di conti correnti esteri e di
carte anonime, le cosiddette “freedom card”, grazie alle quali
era possibile effettuare operazioni non tracciabili.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.