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Mirafiori in cassa, ma le auto a pezzi rendono bene. Ecco perché

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 28 Febbraio, 2024, 14:26:52 di Maurizio Barra

Mirafiori è ancora in cassa integrazione, le Carrozzerie sono praticamente ferme aspettando la ripresa del mercato della Fiat 500e e dei nuovi modelli Maserati. Ma nello storico stabilimento c’è qualcosa che rende bene: in pratica fare a pezzi le vecchie auto rende quanto fabbricarle. O almeno così dimostrano i dati dell’hub di Sustainera, la prima unità di economia circolare di Stellantis in Italia.

Nel 2023, l’unità organizzativa di economia circolare di Stellantis ha registrato un incremento del 18% del proprio fatturato globale rispetto all’anno precedente. Non si tratta di un semplice balzo: è la testimonianza di un impegno costante verso un futuro più sostenibile. La gamma completa di ricambi sostenibili, che abbraccia le cosiddette 4R – Rigenerazione, Riparazione, Riutilizzo, Riciclo – è cresciuta in maniera esponenziale, coprendo ora il 15,2% del fabbisogno post-vendita dei clienti.

Nel 2024, la business unit Economia Circolare, spiegano da Stellantis, intende consolidare il trend di crescita registrato l’anno precedente. I piani di espansione sono ambiziosi, ma all’altezza delle sfide: l’obiettivo è raggiungere oltre 2 miliardi di euro di ricavi entro il 2030, come delineato dal piano strategico “Dare Forward 2030”.

A novembre del 2023, Stellantis ha inaugurato il primo hub di economia circolare Sustainera nel complesso di Mirafiori. Questo centro di eccellenza si occupa della rigenerazione di motori, cambi e batterie ad alta tensione per veicoli elettrici. Ma non solo, si dedica anche al ricondizionamento e allo smontaggio dei veicoli, industrializzando le attività di recupero e riutilizzo sostenibile di componenti e materiali. 

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