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CsC, a gennaio attività economica torna in calo

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Ultimo aggiornamento 29 Febbraio, 2024, 12:47:32 di Maurizio Barra

Il nuovo indicatore per l’economia italiana, Rtt (Real time turnover), lanciato lo scorso mese dal Centro studi di Confindustria, costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, registra un moderato calo dello 0,4% a gennaio. Il calo complessivo è dovuto alle costruzioni, a fronte di dati positivi per servizi e industria.

Indice basato sul sistema di fatturazione elettronica

L’indice si basa sul sistema di fatturazione elettronica gestito da TeamSystem: 400 milioni di fatture elettroniche l’anno per 900 miliardi di valore facciale. È in grado – viene spiegato – di stimare la dinamica dell’attività economica, in tempo reale, a partire dal fatturato di 200 mila imprese, con focus dedicati a macro settori, territori e dimensioni d’impresa. Il nuovo indice accompagnerà l’indagine rapida Csc sull’attività delle grandi imprese industriali.

Calo complessivo dovuto alle costruzioni

L’Rtt indica, quindi, che il 1° trimestre del nuovo anno si è aperto in calo, riducendo il trascinamento positivo, già piuttosto contenuto, ereditato dal 2023. Nelle costruzioni, l’Rtt a gennaio 2024 mostra un calo molto marcato, che fa seguito al balzo di fine 2023 legato alla scadenza degli incentivi. Nei servizi si registra un ulteriore aumento mensile
(+1,1%, dopo +2,7% a dicembre). Mentre si è avuto un forte aumento di Rtt nell’industria, +3,2%, dopo la flessione di dicembre. Questo dato, con il calo delle scorte Istat a inizio
anno, suggerisce un debole aumento di produzione.

Rtt per macro-aree: cresce solo il Centro

L’indicatore registra un calo per il Nord-Ovest (-1,1% a gennaio), meno ampio al Nord-Est (-0,4%).La flessione è più forte al Sud, dopo il balzo di dicembre. Rtt, invece, indica che al Centro resta in corso un forte aumento (+3,2%). A gennaio, Rtt indica un forte calo sia per le piccole imprese (-4,9%), che per le medie imprese (-3,0%). Il contrario avviene per le grandi imprese: l’Rtt indica un ampio aumento a gennaio.

Domanda e ordini in recupero per le grandi imprese

L’indagine rapida del centro studi di Confindustria sull’attività delle grandi imprese industriali rileva «segnali di stabilizzazione per la produzione e prospettive di recupero della domanda». Nella rilevazione di febbraio «più della metà del campione di grandi imprese industriali associate a Confindustria si attende un livello di produzione stabile rispetto al mese precedente (53,7%). Il risultato non si discosta molto da quanto riscontrato a gennaio, evidenziando pertanto una certa stabilizzazione della produzione». La quota di imprese che, a febbraio, prospettano un aumento del livello di produzione (37,2%) è più alta rispetto a quelle che si attendono una diminuzione (9,1%). Il saldo delle risposte migliora ulteriormente rispetto a gennaio. Secondo le grandi imprese di Confindustria, la dinamica di domanda e ordini sarà il principale fattore di traino. Le aspettative sull’andamento della domanda e degli ordini, «migliorano per il secondo mese consecutivo».

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