Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Spese formazione fantasma per non versare 2,9 milioni di imposte

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Febbraio, 2024, 13:00:19 di Maurizio Barra

Compensazione fiscali
per circa 2,9 milioni di euro con spese fantasma per la
formazione del personale. L’accusa è contestata a cinque
persone, a vario titolo collegate a due società di capitali nel
settore dei call center e denunciate per i reati di emissione di
fatture per operazioni inesistenti e indebita compensazione di
crediti d’imposta inesistenti, in un’indagine coordinata dalla
Procura di Macerata ed eseguita dalla Compagnia della Guardia di
Finanza di Civitanova Marche. Tra i denunciati, due
professionisti a quali viene contestato il fatto di aver
asseverato il sostenimento dei costi oggetto della frode.

   
Sulla base degli elementi raccolti dalla Finanza, accogliendo
l’istanza della Procura, il gip di Macerata ha disposto il
sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per
equivalente, del profitto del reato fino alla concorrenza
dell’imposta evasa, pari ad oltre 2,9 milioni di euro. I
militari hanno sequestrato le quote di proprietà degli indagati
relative a 26 immobili per un valore di circa 300 mila euro,
disponibilità finanziarie per 220 mila euro e, previa apertura
di una cassetta di sicurezza, oggetti d’oro tra cui collane,
bracciali, orecchini e collier.

   
Dalle verifiche eseguite dai finanzieri nell’ambito del
monitoraggio, è emerso che società avevano utilizzato in
compensazione, per abbattere le imposte dovute, crediti
d’imposta per oltre 1,3 milioni di euro, scaturiti dal
sostenimento di costi per circa 3 milioni di euro relativi ad
attività di ricerca e sviluppo, connessi perlopiù a spese di
formazione della forza lavoro.

   
Dai documenti acquisiti e dalle testimonianze di dipendenti
delle imprese, i finanzieri hanno però rilevato la mancata
effettuazione dell’attività di formazione del personale, con
conseguente disconoscimento dei crediti d’imposta generati e poi
compensati. Con il nullaosta del pm, i militari hanno avviato
mirate attività di verifica nei confronti delle due società
coinvolte nella frode, concluse con la constatazione di una base
imponibile sottratta a tassazione pari a circa 3 milioni di
euro, di Iva non versata per oltre 1,5 milioni di euro e di
crediti d’imposta indebitamente compensati per oltre 1,5 milioni
di euro.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.