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Aosta, operatori Pronto soccorso: "Noi vittime dell'odio social"

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Ultimo aggiornamento 1 Marzo, 2024, 21:35:52 di Maurizio Barra

“La disinformazione diffusa su ciò
che realmente accade nel Pronto soccorso, nonché gli attacchi
verso di noi provenienti dagli ‘haters’ sui social media”: è
quanto denunciano gli operatori del reparto dell’ospedale
regionale Parini di Aosta in una lettera aperta rivolta a
“tutti, cittadini, professionisti dell’informazione, esponenti
pubblici e politici”.

   
“Purtroppo, negli ultimi tempi, siamo stati oggetto –
spiegano amministrativi, oss, infermieri e medici – di una serie
di aggressioni verbali sui social media (tutte documentate). Si
tratta di comportamenti inaccettabili sia da parte di chi
esplicitamente denigra e insulta, sia da parte di chi, non
moderando la discussione e, anzi, in qualche modo istigando
all’odio, contribuisce ad alimentare disinformazione e
restituisce una immagine assolutamente distorta della realtà”.

   
In questo senso “la diffusione di notizie non veritiere ha un
impatto significativo sulla percezione pubblica del lavoro di
tutti noi operatori sanitari e sul nostro morale, alimenta un
clima di ostilità e interferisce con il nostro impegno
quotidiano e con l’intero sistema dell’assistenza sanitaria”.

   
Quindi, “in un momento in cui il Servizio sanitario pubblico
è in forte difficoltà in tutto il Paese, minarne attraverso
azioni mirate e dolose la credibilità ci sembra sconsiderato e
irresponsabile perché distrugge il rapporto di fiducia tra gli
utenti/pazienti e gli operatori che se ne prendono cura e arreca
un danno gravissimo che ricade su entrambi”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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