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Collettivo Curaterra, no a invasione impianti da rinnovabili

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Marzo, 2024, 01:27:02 di Maurizio Barra

“Il Molise già produce energia
pulita oltre il suo fabbisogno energetico, ma se i progetti in
iter di approvazione dovessero concludersi positivamente, sul
territorio di soli 5 comuni molisani si produrrà tanta energia
quanta ne producono 11 regioni italiane messe insieme”. E’
quanto riferito, nel corso di un convegno a Larino
nell’auditorium dell’Istituto Agrario San Pardo, dal collettivo
“Curaterra”, nato spontaneamente la scorsa estate da
rappresentanti del mondo agricolo e accademico. Imprenditori,
docenti universitari e artisti si sono riuniti per difendere i
terreni fertili dell’hinterland costiero da una vera e propria
invasione di progetti per la produzione di energia da fonti
rinnovabili sul territorio regionale.

   
“In Molise abbiamo indici demografici preoccupanti a dir
poco. Agricoltura di qualità e turismo sono gli unici settori
che potrebbero permettere di invertire la rotta – dichiarano dal
collettivo – Quindi non possiamo permettere il sacrificio di
5000 ettari di terreno agricolo per coltivare pannelli solari e
impiantare altre 220 pale eoliche”. Si è discusso anche di
alternative, come la possibilità di incrementare la produzione
di eccellenze agricole che, per il clima favorevole, in Molise è
possibile fare agevolmente rispetto ad altre regioni ormai
esauste dal punto di agronomico e climatico.

   
Tra gli interventi Vincenzo Finelli, direttore Orogel Fresco,
Vincenzo Nardelli statistico dell’Università Sacro Cuore, Angelo
Belliggiano, economista agrario dell’Unimol, Letizia Bindi,
direttrice del Centro di ricerca Biocult dell’Università del
Molise, Pilar e Manfredi Saavedra, fratelli originari del paese,
produttori cinematografici e attori.

   
Finelli ha sottolineato come l’azienda sarebbe interessata a
incentivare i prodotti ortofrutticoli da destinare alla
distribuzione sul mercato del fresco italiano ed europeo, a
fronte del previsto calo produttivo in altre regioni vocate,
legato ai cambiamenti climatici e alle difficoltà agronomiche
degli ultimi anni.

   
Il convegno si è concluso con la proiezione del film “Alcarràs,
l’ultimo raccolto” che nel 2022 ha vinto l’Orso d’oro al
festival del cinema di Berlino.

   

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