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Bollette più leggere: di quanto potrebbero scendere per gas e luce

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Ultimo aggiornamento 2 Marzo, 2024, 02:18:48 di Maurizio Barra

Bollette più leggere in vista per luce e gas. È la previsione del presidente di Nomisma energia, Davide Tabarelli, in attesa che lunedì prossimo l’Arera renda nota la tariffa del metano per il mese di febbraio per gli utenti vulnerabili (il mercato tutelato è terminato il 10 gennaio scorso). La stima che fa è di un calo del 2 per cento.

Un taglio dell’8% è atteso per l’elettricità, dove vige ancora il servizio di maggior tutela per i clienti domestici non vulnerabili che terminerà a partire da luglio 2024.

Risparmio medio per la famiglia tipo di 50 euro all’anno

L’aggiornamento della bolletta da parte dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente è attesa a fine marzo, e si riferirà al trimestre da aprile a giugno. «Le tariffe per i vulnerabili – spiega Tabarelli – sono diventate il riferimento per il resto del mercato. La stragrande maggioranza dei clienti ormai è passata al mercato libero, e sono circa 3 milioni su 20 gli utenti vulnerabili per il gas e 4,5 milioni in tutela su 30 nell’elettrico». Secondo Tabarelli, «il risparmio medio per la famiglia tipo sarà di 76 euro per il gas all’anno, in base al calo di febbraio», mentre per la luce «il risparmio sarà di 50 euro all’anno».

Le associazioni dei consumatori: bollette luce ancora troppo care

Plaudono le associazioni dei consumatori. Assoutenti ha accolto queste stime di calo come «una buona notizia» e «una eventuale riduzione delle tariffe del gas del 2% potrebbe spingere le società del mercato libero ad adeguarsi ai ribassi», mentre per la luce le bollette restano ancora troppo «care: del +11,5% rispetto al 2021, del +44,5% sul 2020». Sul gas in particolare, «peccato che ci sia la tassa del Governo che dal 1 gennaio ha rialzato l’Iva e gli oneri di sistema sul gas, altrimenti il calo sarebbe stato ben maggiore», ha osservato Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori secondo cui senza Iva il calo sarebbe potuto salire all’11,9%. «Una sovrattassa pari a 114 euro», ha aggiunto.

Le ragioni del calo

Tabarelli ha spiegato che le ragioni del calo sono, «come al solito, da ricondurre al mercato internazionale dove la crisi del gas è dimenticata, le scorte sono altissime, la domanda è bassa grazie anche alle rinnovabili e al nucleare francese». Tabarelli ha poi aggiunto che «il calcolo della famiglia tipo sui vulnerabili cambia e passa ad un consumo medio di 1.100 metri cubi all’anno, contro i 1.400 precedenti, calo che dovrebbe avvenire anche per l’elettricità, dai precedenti 2.700 chilowattora all’anno a 2.000. Le famiglie vulnerabili sono più piccole, molte fatte da pensionati e, anche quelle numerose, per ovvie ragioni di povertà, consumano meno». Per vulnerabili nel mercato del gas, l’Authority considera chi è in condizioni economicamente svantaggiate, soggetti con disabilità, hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza dopo eventi calamitosi o hanno più di 75 anni di età.

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