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Ultimo aggiornamento 4 Marzo, 2024, 16:03:59 di Maurizio Barra
Non avranno una funzione simbolica come quella di Forrest Gump ma di certo le panchine servono agli anziani e non solo. E, in ogni caso, testimoniamo un diritto e soprattutto sono un utile strumento contro l’isolamento sociale. Può sembrare un argomento secondario ma la professoressa Annamaria Rufino, docente di Sociologia giuridica della devianza e del mutamento sociale nell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, parte dalla considerazione della ‘sparizione’ (o della cattiva manutenzione) di panchine in diverse aree pubbliche, specie del Sud, per riaffermarne la ‘funzione sociale’. “Pochi ricordano la funzione che un tempo si riconosceva alle panchine nelle nostre città. Certo nei paesi del territorio, soprattutto in quelli più piccoli e periferici, le panchine non c’erano, i paesani avevano ben altro da fare che passare il tempo in panchina” dice la docente. Semmai, aggiunge, “le sedie all’esterno delle loro abitazioni costituivano un salotto ante litteram dove chiacchierare a fine lavoro. Ma oggi, ancor meno riusciamo a ricordare le panchine delle stazioni, soprattutto ferroviarie. Da tempo, ormai, quelle panchine non ci sono più, almeno in tante città e paesi del Mezzogiorno”. “Strano che in città metropolitane come Torino, le strade e le stazioni siano adeguatamente fornite di panchine” sottolinea Rufino. “Si dirà che nel Sud sono state tolte per evitare i bivacchi e ci sarebbe da chiedersi perché ci sono i bivacchi; ma sicuramente possiamo riconoscere che nessuno, tanto meno anziani o disabili, hanno la possibilità di sedersi per aspettare il treno, come sarebbe loro diritto”. Eppure, le statistiche dicono che la popolazione sta invecchiando e “che i giovani – che molto probabilmente, almeno in stazione, non avrebbero usato le panchine – stanno andando tutti via”. Insomma, anche le panchine hanno una funzione sociale, non solo come supporto a chi ne ha bisogno, anziani e disabili, ma anche come punto di incontro, di aggregazione e di conversazione. “Tanto più nelle nostre città – aggiunge Annamaria Rufino – dove oltre al passeggio si auspicherebbe un momento di riposo e di chiacchiera ‘da panchina’. Così, simbolicamente, la stazione di Caserta, per fare un esempio, è stata definitivamente considerata espressione di un’area di ‘passaggio’, le panchine son o state eliminate. Si dirà che non era nemmeno necessario rafforzare il concetto con le dinamiche ferroviarie, ma quella stazione va bene come simbolo della trasformazione”. “Eppure, ampliando la valutazione e riferendoci alla popolazione anziana, potremmo individuare una strategia funzionale di risposta, osservando alcune, tra le poche, panchine che sono presenti a Caserta” conclude la docente.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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