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Ultimo aggiornamento 4 Marzo, 2024, 10:46:52 di Maurizio Barra
Se quaranta anni fa Robert Zemeckis, regista del celebre film ‘Il ritorno nel futuro’ avesse avuto a disposizione – al posto della DeLorean DMC 12 – il crossover elettrico Nissan Ariya, forse la sceneggiatura sarebbe stata mutata radicalmente, con l’eliminazione della macchina del tempo creata dall’originale scienziato Emmett Brown.
Questo modello, sicuramente più delle stesse Tesla, proietta infatti l’utilizzatore direttamente nei prossimi decenni, anticipando quanto dopo il 2040-2050, sulle nostre strade circoleranno in assoluta prevalenza veicoli elettrici. Ariya non è futuribile solo nello stile e nei contenuti (alcuni davvero sorprendenti) che propone al guidatore e hai passeggeri. E’ infatti concretamente ‘futura’ perché dimostra che il passaggio al 100% elettrico è una grande opportunità per creare un nuovo rapporto tra uomo e macchina e – soprattutto – nello stile di guida. Ariya viene proposta in Italia nelle varianti a due e quattro ruote motrici, quest’ultima che è una vera ‘boarding card’ per imbarcarsi nel rapido viaggio verso le prossime qualità dinamiche. Come abbiamo avuto modo di sperimentare nelle più diverse condizione climatiche, il sistema trazione integrale e-4orce – composto da due motori elettrici, uno per ogni asse – di dimostra non solo molto efficace ma anche rapidissimo nel risolvere le eventuali criticità. E’ gestito da una centralina che regola la forza motrice e l’azione del freno sulle quattro ruote, e può così reagire ai cambi di aderenza in un decimillesimo di secondo, un tempo ben lontano da ciò che fanno i tradizionali sistemi a quattro ruote motrici con azionamento meccanico. Ma non è tutto: Ariya sfrutta la frenata rigenerativa suddivisa sui due motori, per ridurre anche il beccheggio, per offrire un superiore confort di marcia, anche in caso di rallentamenti improvvisi che provocherebbero fastidiosi movimenti del corpo vettura. Più della tecnologie dell’e-Pedal Step (che consente di accelerare e frenare usando il solo pedale dell’acceleratore) che richiede un periodo di assuefazione, si apprezzano in Ariya; il ProPilot con Navi-link, che mantiene l’auto all’interno della propria corsia di marcia e con una corretta distanza di sicurezza rispetto al veicolo che la precede. Il ‘cuore’ digitale del crossover elettrico di Nissan aiuta ad eliminare lo stress adattando automaticamente la velocità ai limiti che sono evidenziati sulla segnaletica verticale, con il vantaggio di regolare l’andatura anche nelle curve o sulle rampe autostradali. Inoltre, se sta arrivando un altro veicolo ‘celato’ nell’angolo cieco del retrovisore esterno. Ed Ariya fa tutto da sola (frena con perfetto tempismo) anche in una delle situazioni critiche più frequenti, cioè l’arrivo di un altro mezzo durante la retromarcia. Nissan Ariya elimina anche lo stress da autonomia elettrica: proposta con due pacchi batteria, da 63 o 87 kWh, può arrivare fino a 500 km senza ricarica. E se utilizza una colonnina rapida si ottiene un’autonomia di 300 km in circa 30 minuti. Guidarla tutti i giorni, o nel tempo libero, è appagante anche sul piano delle, prestazioni (lo scatto 0- 100 si realizza in soli 5,7 secondi). Dove però questo crossover elettrico avrebbe bisogno della regia di uno Zemeckis è nel rapporto con le infrastrutture stradali. In più di un caso la non disponibilità dei punti segnalati alle App, o l’erogazione inferiore a quella dichiarata, ha obbligato nel test a prolungare le soste o a compiere cambi di percorso. E’ vero che è presente il sistema Battery Manager che permette di verificare lo stato della batteria, gestire la ricarica da remoto e localizzare i punti disponibili. Ma Nissan Ariya sarà davvero il perfetto crossover del futuro quando la ‘macchina del tempo’ avrà miracolosamente costellato di colonnine le nostre strade.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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