Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Piemonte, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Stellantis (ancora) più francese? Scaduto il patto fra i soci, cosa succederà

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Marzo, 2024, 10:52:14 di Maurizio Barra

Tre anni insieme, tre anni di grandi successi. Ma adesso è tempo di rimettersi al tavolo e rivedere un po’ gli accordi. Diventa questo lo scenario in Stellantis, con la parte francese che potrebbe acquisire maggiore peso e, a quel punto, bisognerebbe chiedersi come saranno orientate le strategie che, per il momento, riguardano anche gli stabilimenti italiani.

Partiamo dalla scadenza del “lock up”, ossia quel patto fra i soci fondatori – Fca controllata dalla Exor degli Agnelli/Elkann, Psa della famiglia Peugeot e lo Stato francese tramite la Bpi, Banque publique d’investissement – che disciplinava per tre anni la vendita di quote, in particolare per quanto riguardava Psa, Bpi e Dongfeng, che è tra i soci di minoranza. In poche parole, solo lo Stato francese era libero di vendere fino al 2,5% delle proprie quote.

La cosa non è avvenuta. Anzi, mantenendo le azioni per più di tre anni, tutti e tre i grandi soci hanno potuto esercitare la clausola che raddoppiava di fatto il diritto di voto. Quindi, il 6,2% di Bpi garantisce circa il 9% del diritto di voto per lo Stato francese, mentre Exor sfiora il 24% grazie al suo 14,4%. Ma chi può crescere, spostando gli equilibri, è la famiglia Peugeot.

Se Bpi poteva vendere il 2,5% delle quote, i Peugeot possono acquistare la medesima percentuale, salendo al 9,7%. Anche senza intaccare la quota degli altri soci, come Exor, ma attingendo al flottante sul mercato, la parte francese di Stellantis potrebbe così arrivare al 15,9%: lo Stato e i Peugeot insieme, dunque, potrebbero contare più degli Agnelli/Elkann. E dirigere così le scelte strategiche

Al momento fonti interne a Stellantis garantiscono che “nulla cambierà” e che una eventuale ridistribuzione dei pesi societari avverrà solo tramite un tavolo di confronto. Di certo, al momento, nessuno dei tre soci fondatori sembra intenzionato a cedere azioni agli altri. 

Ma il Gruppo ha appena avviato la prima fase del buyback – ossia il riacquisto di azioni proprie – per un valore di un miliardo di euro (sui 3 complessivi). Fase partita il 28 febbraio e che durerà fino a giugno. Stellantis, al termine di questa fase, annullerà le azioni ordinarie acquisite ad eccezione di una porzione fino a 0,5 miliardi di euro, che saranno utilizzate per futuri piani di azionariato per i dipendenti e piani di compenso basati su azioni”.

<

script id=”script-unique_312837″>

function activateFacebookComment_unique_312837(d, s, id) {

var fjs = d.getElementById('script-unique_312837');
if (!fjs) {
  console.log('insert facebook comment unique_312837: script not found');       
}
var connectElement = d.getElementById(id);
if (connectElement) {
  return;
}

var jsString = '<script id="' + id + '" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3" async defer crossorigin="anonymous">' + '</s' + 'cript>';
var range = document.createRange();
range.setStart(document.head, 0);
d.head.appendChild(
  range.createContextualFragment(jsString)
);

};

function generateFacebookComment_unique_312837() {
if(hasAcceptedCookie(‘facebook’)){
activateFacebookComment_unique_312837(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’);

var page_link=’https://torinocronaca.it/news/torino/312837/stellantis-ancora-piu-francese-scaduto-il-patto-fra-i-soci-cosa-succedera.html&#8217;;

page_link += "#";
var fb_div_str = '<div id="fb-div-unique_312837" class="fb-comments" data-href="'+page_link+'" data-num-posts="2" data-width="630" data-version="v2.3"></div>';

var fbDiv1 = document.getElementById('fb-div-unique_312837');
if (!fbDiv1) { // add only once
  var sDiv1 = document.getElementById('unique_312837');
  if (sDiv1) {
    sDiv1.insertAdjacentHTML('afterend', fb_div_str);
  } else {
    console.log('insert facebook comment: div not found');
  }
} else {
  // console.log('insert facebook comment unique_312837: fb-div already exists');      
}

}
};
generateFacebookComment_unique_312837();

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.