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Scoperta nelle foresti brasiliane una rana lunga appena 7 millimetri

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Marzo, 2024, 00:27:16 di Maurizio Barra

Nel 2011, in Brasile, è stata scoperta una creatura tanto minuta da sfidare ogni immaginazione: Brachycephalus pulex, conosciuta comunemente come la rana pulce brasiliana. In un recente studio condotto dalla State University di Santa Cruz, questa microscopica rana è stata oggetto di attenzione per le sue dimensioni straordinariamente ridotte e gli adattamenti sorprendenti che ha sviluppato per sopravvivere in un mondo così piccolo. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Zoologica Scripta, hanno confermato che la rana pulce brasiliana è ufficialmente il vertebrato più piccolo mai registrato, presentando dimensioni che sembrano sfidare le leggi stesse della natura.

La ricerca

La ricerca, guidata dall’erpetologa Wendy Bolaños e dal suo team, non è stata certo un’impresa facile. Confermare le dimensioni incredibilmente ridotte di questa specie ha richiesto un’analisi attenta e paziente su un campione significativo di esemplari. Dopo aver studiato meticolosamente 46 individui di entrambi i sessi e aver analizzato attentamente le loro caratteristiche anatomiche, i ricercatori hanno concluso che i maschi di Brachycephalus pulex presentano una lunghezza media di 7,1 millimetri, mentre le femmine raggiungono una lunghezza media di 8,15 millimetri, confermando così il primato di questa specie come il vertebrato più piccolo mai documentato.

L’adattamento

Ciò che rende la rana pulce brasiliana ancora più sorprendente sono gli adattamenti evolutivi straordinari che ha subito per sopravvivere in un mondo così minuscolo. Con solo tre dita per zampa, di cui una vestigiale, e una incapacità di saltare, questa minuscola creatura ha dovuto rimpiazzare gran parte delle sue ossa con cartilagini, tranne la spina dorsale e il teschio. Tuttavia, questi sacrifici evolutivi hanno portato a vantaggi notevoli, come una maggiore sicurezza fisica e una minore necessità di cibo per sopravvivere, essendo più difficili da individuare come prede e richiedendo quantità di cibo incredibilmente ridotte.

Limite delle dimensioni

La scoperta della rana pulce brasiliana ha sollevato interrogativi affascinanti sulla biologia e sull’evoluzione dei vertebrati. Uno studio del 2022 ha suggerito che esistono limiti pratici alle dimensioni dei vertebrati, poiché al di sotto di una certa soglia (circa 6 millimetri), diventa quasi impossibile per un organismo ospitare tutte le cellule necessarie per il funzionamento degli organi vitali e per sostenere una popolazione stabile. Con Brachycephalus pulex che si avvicina a questo limite, sembra che la rana pulce brasiliana possa essere il vertebrato più piccolo che il nostro pianeta possa ospitare.

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