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Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2024, 20:19:35 di Maurizio Barra
Tgcom24
Edipo, il mito, il destino
L’antico mito di Edipo che uccide il padre e sposa la madre, libera la città di Tebe dal mostro che la tiene soggiogata risolvendo l’enigma impossibile della Sfinge e provoca con la sua “ybris” (delitto, tracotanza) la terribile pestilenza ci parla anche di noi. Del nostro mondo complesso e a tratti indecifrabile, della realtà fuori e dentro di noi. E soprattutto della nostra illusione del controllo della vita, degli altri, dei sentimenti, che ci sfugge continuamente imprigionandoci in una trappola senza via di scampo. Proprio come Edipo, che tentando di sfuggire al suo destino, gli va incontro. E che alla fine, quando “vede” la realtà vera, si acceca in un estremo atto di dolore.
Favola nera di ogni tempo
La favola nera di Edipo diventa così un archetipo dell’umanità tutta, di ogni tempo e di ogni luogo, che cerca inutilmente di nascondersi sotto maschere e inutili orpelli. Lo spettacolo dell’Elfo ci conduce alla scoperta del passaggio tra il vecchio mondo conosciuto e quello nuovo che intravediamo e al quale vorremmo sottrarci, pur sapendo che nulla ci potrà salvare da questa ignota realtà che ci aspetta. E al tempo stesso cerca di offrirci una chiave di lettura per scenari inquietanti già vissuti, come la pandemia da Covid adombrata nella pestilenza di Tebe.
Personaggi d’ombra
Dall’indovino Tiresia alla regina Giocasta, dal re Laio alla mostruosa Sfinge, fino al protagonista Edipo, le figure che si confrontano sul palcoscenico hanno un’identità che conserva zone d’ombra alle quali il concatenarsi delle vicende dà una luce cupa e tragico, in una interpretazione visionaria dell’immortale mito greco. Trasformato in una (nera) favola di oggi.
Edipo Re – Una favola nera Sala Shakespeare Traduzione e adattamento Ferdinando Bruni e Francesco Frongia con Edoardo Barbone, Ferdinando bruni, Mauro Lamantia, Vincenzo Grassi costumi Antonio Marras, realizzati da Elena Russo e Ortensia Mazzei maschere Elena Rossi, luci Nando Frigerio, suono Giuseppe Marzoli si ringrazia Tonino Serra per la decorazione del mantello di Edipo produzione Teatro dell’Elfo Fino al 29 marzo: martedì, mercoledì, giovedì e sabato ore 20:30, venerdì ore 19:30, domenica ore 16
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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