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Scoperto giro di truffe, presunto capo gestiva dal carcere

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2024, 20:23:23 di Maurizio Barra

Un presunto gruppo criminale che
avrebbe acquistato accessori di lusso (generalmente orologi) con
assegni circolari risultati falsi (una cinquantina di episodi
che avrebbero fruttato decine di migliaia di euro in pochi mesi)
è stata individuata dalla polizia di Perugia. Secondo quanto
emerso dall’indagine – coordinata dalla procura guidata da
Raffaele Cantone – a capo c’era un soggetto attualmente detenuto
a Poggioreale, a Napoli, che nonostante la detenzione riusciva
attraverso l’uso di cellulari a dirigere il gruppo e a tenere i
contatti non solo con i complici ma anche con le presunte
vittime.

   
Il gip di Perugia ha quindi disposto sette misure
cautelari in carcere e una dell’obbligo di dimora nei confronti
di altrettanti soggetti, tutti residenti nella provincia di
Napoli, per associazione per delinquere finalizzata alle truffe.

   
Uno dei destinatari risulta irreperibile.

   
Le perquisizioni – riferisce sempre la procura – hanno
portato al sequestro di due telefoni cellulari risultati in uso
al detenuto nonché, presso le abitazioni degli indagati,
gioielli, computer e numerosi appunti manoscritti.

   
Le indagini hanno preso avvio da una denuncia presentata
agli inizi dello scorso anno da un cittadino della provincia di
Perugia il quale, dopo aver messo in vendita il proprio orologio
“di significativo valore”, su un sito di e-commerce, era stato
contattato da un soggetto che aveva manifestato interesse
all’acquisito. Raggiunto l’accordo, l’orologio veniva è stato
pagato con un assegno circolare di oltre 8 mila euro risultato
poi falso.

   
I successivi accertamenti svolti dal Centro operativo per
la sicurezza cibernetica polizia postale e delle comunicazioni
di Perugia hanno consentito di svelare – ritengono gli
inquirenti – un presunto sodalizio criminale composto da uomini
e donne, anche parenti tra loro, ognuno risultato con compiti
ben delineati, in grado di acquistare gli accessori di lusso con
assegni circolari falsi.

   

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