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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 12:36:37 di Maurizio Barra
L’Italia non è un Paese per donne, almeno se si guarda al mondo del lavoro e ai dati che riguardano l’occupazione, dove le donne che lavorano sono 9,5 milioni contro i 13 milioni di uomini. Un gap di genere frutto non di scelte libere e legittime, ma figlio di condizioni di contesto e di un percepito sociale delle donne ancora discriminante. Confcommercio e Ispettorato Nazionale del Lavoro lo confermano: i posti di lavoro per gli uomini crescono il doppio rispetto alle donne e l’Italia resta il fanalino di coda della Ue per il più basso tasso di occupazione delle donne, sottopagate e con impieghi, spesso precari, in settori non strategici. Gli ultimi dati nazionali disponibili del 2022 dicono anche altro. Le dimissioni generali nel 2022 in Italia sono cresciute a 61.391 con un aumento del 17,1% rispetto al 2021, ma di queste quasi il 73% riguarda donne che denunciano difficoltà a gestire vita privata e impiego. La fotografia di chi si dimette guardata da vicino dà ulteriori informazioni: a lasciare sono per lo più donne con figli (1 su 5 è neomamma), il 63% di loro rinuncia al lavoro perché non trova equilibrio tra cura dei figli e professione, contro il 7,1% dei papà che si dimettono principalmente per cambiare azienda e avanzare di carriera. Sono quasi 45.000 le donne che hanno lasciato il lavoro dopo la maternità con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente a causa della mancanza di servizi di supporto territoriali per la prima infanzia. La situazione delle neomamme è però solo la punta dell’iceberg delle difficoltà che le donne vivono nel lavoro sulla propria pelle: discriminazione e mobbing restano, infatti, i problemi più diffusi che alimentano il divario di genere esistente. Sensibilizzata dalle testimonianze raccolte nel suo sportello di aiuto psicologico, Mama Chat – il primo Ente Europeo a offrire assistenza psicologica online tramite psicoterapie low-cost e uno sportello chat gratuito e anonimo – ha scelto di portare sotto i riflettori il tema “Donne e Lavoro” per la Giornata dei Diritti della Donna di questo 8 marzo 2024. Fondata da Margherita Fioruzzi e Marco Menconi nel 2017, ha accolto in cinque anni 37.000 donne, ragazze e ragazzi in fragilità psicologiche, sociali e vittime di maltrattamento e violenza di genere. Proprio le voci raccolte dalle psicologhe responsabili dello sportello chat online (consultabile 6 giorni su 7), descrivono scenari pesanti a carico delle lavoratrici che portano con sé senso di colpa, perdita di indipendenza, percezioni di inadeguatezza, attacchi di panico, stati d’ansia sino alla depressione. Tra le 6.000 chat ricevute da Mama Chat nel 2023, molte sono donne che hanno paura di ricollocazione e sentono discriminazione e scollamento dal tessuto sociale in cui lavorano, ma c’è anche chi solo perché donna è stata scartata in favore di un uomo, tante sono estenuate dalla gestione del carico lavorativo e delle mansioni di cura extra lavorativa ancora vista come responsabilità femminile e chi ha messo in stand by il desiderio di diventare mamma per non restare disoccupata con pressioni più o meno esplicite. All’alba del 2024 in Italia, il solo fatto di essere donna fa ancora da deterrente per le assunzioni. «La mancanza di strumenti per comprendere la pressione sociale che la donna vive sulla sua pelle emerge tutti i giorni nelle nostre chat. Le donne che ci scrivono non si sentono libere nelle proprie scelte di vita e non pensano di essere in grado di reagire, percependosi sopraffatte in una società che eredita stereotipi paternalistici. Questa pressione, in modo inconsapevole, le porta ad annullare la propria realizzazione individuale, incapaci di compiere scelte personali a scapito della loro realizzazione», spiega Cristina Sala general manager di Mama Chat. «Tante giovani adulte rientrano in famiglia dopo un primo approccio al mondo del lavoro, il più delle volte precario e sottopagato, e cercano aiuto psicologico per la perdita d’indipendenza spesso legata al senso di colpa per aver fallito. Noi le ascoltiamo e le aiutiamo a trovare risposte sottolineando che avere il coraggio di parlarne è il primo passo verso l’autodeterminazione e la riuscita professionale». La questione del lavoro è cruciale soprattutto per le donne ancora tristemente demansionate che chiedono pari diritti e pari salari dei colleghi maschi.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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