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Cambaiso: "Cancelo e Dybala i miei idoli. Sul mio futuro…"

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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 12:04:09 di Maurizio Barra

Andrea Cambiaso ha concesso un’intervista nella quale si è raccontato, tra vita privata e calcistica.

L’esterno bianconero, Andrea Cambiaso, ha concesso un’intervista a la Gazzetta dello Sport nella quale si è raccontato:

Futuro? Sono concentrato totalmente sull’oggi. Ho 24 anni e il dopo mi sembra lontanissimo. Cerco di stare bene, sereno, di godermi questa condizione di cui riconosco il privilegio. Per il nostro tempo ciò che più mi atterrisce è la guerra. Tutti quei morti in Ucraina, a Gaza, in Israele. Mi sembra che gli esseri umani siano impotenti quando quella macchina comincia a funzionare”.

Famiglia? Siamo in quattro: papà Ugo, mamma Ilaria e mio fratello Alberto. Siamo di Genova. Mio padre è direttore di una società di guanti in lattice, mia madre cura le buste paga di un’azienda. Io sono immensamente grato alla loro intelligenza e al loro rispetto per le mie passioni. Dopo il Liceo mio padre mi ha concesso di fare un anno sabbatico in cui concentrarmi su quello che poi sarebbe diventato il mio lavoro, il calcio. Mi hanno lasciato libero di seguire la mia febbre per il pallone“.

Carriera? Mi sento un giocatore di fascia, dove forse ho attitudini non frequenti, come quella di accentrarmi, di venire dentro il campo. Non so se sia più destro o sinistro, ne abbiamo parlato con il mister senza concludere; vado bene, sembra, da tutte e due le parti. Uno dei miei idoli calcistici è Cancelo, che gioca sui due lati. L’altro è Dybala, fenomeno assoluto. Da ragazzo era Milito, noi siamo una famiglia genoana”.

L’esperienza a Bologna? Per me è stata importante. Se non fossi passato da lì sarei arrivato meno pronto alla Juventus. Thiago Motta è un allenatore bravo, innovativo, capace di unire un gruppo. E in città, ora, tra la Virtus di Basket e il Bologna c’è un clima euforico”.

Nazionale? Quando sono andato, la scorsa volta, il mister mi ha colpito molto, proprio per la cura tecnica e ambientale che si capisce mette nel suo lavoro. Io spero di andare all’europeo, ma dipende solo da me, dalla qualità di quello che saprò fare in bianconero”.

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