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Dossieraggio, Cantone: «Approfondiremo dossier di Striano sui fondi della Lega»

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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 20:17:59 di Maurizio Barra

«Condivido integralmente le parole del procuratore antimafia, sul fatto che i numeri lasciano pensare ci sia altro dietro. I numeri inquietano perché sono davvero mostruosi». Lo ha detto il Procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone nel corso della sua audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, in relazione all’inchiesta della procura di Perugia sul presunto dossieraggio.

Cantone ha posto l’accento sul fatto che «Striano (Pasquale Striano, il finanziere indagato, ndr) ha presentato una sorta di diario di tutte le pratiche che aveva fatto e ne abbiamo acquisito anche altre, tra cui quella sui fondi della Lega. L’attività sui fondi della Lega è uno degli oggetti di futuro approfondimento», ha chiarito, rispondendo a chi gli ha chiesto durante l’audizione di entrare nel merito del dossier sulla Lega.

Necessario ripristinare verità e tutelare Antimafia

«Credo – ha aggiunto Cantone – ci sia l’esigenza di ripristinare la verità sui fatti che sono stati detti in questa fase, alcuni riportati in modo generico non avendo conosciuto gli atti, e per intervenire a tutela di un’istituzione sacra come la procura nazionale».

Chi parla di bolle sapone ne risponderà in sedi giuste

«Non mi occupo di bolle di sapone – ha sottolineato Cantone -. E chi parla di bolle di sapone ne risponderà nelle sedi giuste. Esiste un limite a tutto, se non si conoscono gli atti non si può esprime giudizio». Inoltre per Cantone «c’è l’esigenza di una serie di strumenti come delle infrastrutture telematiche giudiziarie e vorrei ricordarlo in un momento nel quale con grandissima fatica ci stiamo avviando al processo telematico».

Il Procuratore capo di Perugia ha sottolineato che il mercato delle Segnalazioni di operazioni sospette (Sos) «non si è affatto fermato. Abbiamo una prova clamorosa: durante la prima fuga di notizie è uscito un riferimento ad una Sos riguardo a un imprenditore che avrebbe avuto a che fare col ministro della Difesa, quella Sos non era stata vista da Striano. C’era qualcuno che continuava a vendere sotto banco le Sos. Questa indagine è stata trasmessa alla procura di Roma» ha evidenziato Cantone. «Gli accessi – ha continuato – sono maggiori di 800. Dal primo gennaio 2019 al 24 novembre 2022 Striano all’interno della banca dati Siva ha consultato 4.124 Sos, un numero spropositato. Digitato 171 schede di analisi e 6 schede di approfondimenti seguite digitando il nominativo 1531 persone fisiche 74 persone giuridiche. Ha cercato 1.123 persone sulla banca dati Serpico, ma potrebbero essere pure 3mila le ricerche, io sto parlando delle persone. Ha effettuato 1.947 ricerche alla banca dati Sdi. Siamo ad oltre 10mila accessi e il numero è destinato a crescere in modo significativo», ha rimarcato Cantone.

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