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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 01:59:51 di Maurizio Barra
GABRIEL GARCIA MARQUEZ, CI VEDIAMO IN AGOSTO (MONDADORI, PP 120, EURO 17.50). A dieci anni dalla morte di Gabriel Garcia Marquez, avvenuta il 17 aprile 2014, esce il romanzo, rimasto finora inedito, che il Premio Nobel per la Letteratura 1982, voleva fosse distrutto. Lo raccontano i figli dell’autore di Cent’anni di solitudine, Rodrigo e Gonzalo García Barcha, nel prologo a ‘Ci vediamo in agosto’ che arriva in libreria in tutto il mondo il 6 marzo 2024, nel giorno del compleanno dello scrittore colombiano, conosciuto con il soprannome Gabo, nato nel 1927. In Italia lo pubblica Mondadori nella traduzione di Bruno Arpaia, a cura dell’editor e amico Cristóbal Pera. Ancora una volta Gabo ci sorprende, ma questa volta in modo diverso, con la storia di una donna sposata di 46 anni, con due splendidi occhi dorati, che ogni anno, il 16 agosto, va su un’isola dei Caraibi per portare un mazzo di gladioli freschi sulla tomba della madre. In quel viaggio incontra, per la prima volta inaspettatamente e poi in un’inarrestabile catena, un amante nuovo e si scopre diversa da come gli altri la immaginano e lei stessa si vede. Un’esplorazione del desiderio e dell’amore esaltata anche in un interessante rispecchiamento, con un finale per nulla scontato. “Ai tempi, sapevamo soltanto della sentenza finale di Gabo: ‘Questo libro non funziona. Bisogna distruggerlo’. Non l’abbiamo distrutto, ma l’abbiamo messo da parte, nella speranza che il tempo decidesse cosa farne. Leggendolo ancora una volta a quasi dieci anni dalla sua morte abbiamo scoperto che il testo aveva moltissimi meriti di cui poter usufruire” dicono Rodrigo e Gonzalo García Barcha che nel libro riconoscono anche qualche imperfezione. Resta però intatta la grande capacità d’invenzione e la poesia del linguaggio dello scrittore e si rivela uno sguardo nuovo verso le donne e la loro libertà. Garcia Marquez lavorò a ‘Ci vediamo in agosto’ dal 2003 alla fine del 2004, quando la sua memoria cominciava a tradirlo fino ad abbandonarlo, con il progredire dell’ Alzheimer, di cui si parlò ufficialmente nel 2012, due anni prima della sua morte. Cinque le versioni numerate del romanzo che si trovano fra le carte dello scrittore custodite allo Harry Ransom Center dell’Università del Texas, a Austin, come racconta nella nota finale Cristobal Pera. L’editor ha fatto riferimento soprattutto alla versione numero 5, datata 5 luglio 2004, su cui Gabo scrisse: ‘Grande ok finale’ incrociandola con “una versione digitale in cui convivevano ancora frammenti di altre opzioni o scene che l’autore aveva preso in considerazione in precedenza” spiega. ‘Ci vediamo in agosto’ è dunque più di un prezioso inedito perché in questo breve ma intenso romanzo c’è anche tutta la forza di Garcia Marquez di contrastare la progressiva perdita di memoria. “È il frutto del suo ultimo sforzo di continuare a creare contro ogni circostanza avversa” come dicono i figli. Il Nobel racconta in questo suo ultimo libro la storia di Ana Magdalena Bach, cresciuta in una famiglia di musicisti, sposata da 27 anni con l’unico uomo con cui è stata fidanzata, un maestro d’orchestra per il quale non ha finito la Facoltà di Arti e Lettere. Con lui ha avuto un figlio, primo violoncello, e una figlia che ha il talento di imparare a orecchio qualunque strumento ma determinata, con il dispiacere dei genitori, a farsi suora delle carmelitane scalze. Senza averlo previsto nelle sue trasferte per recarsi sulla tomba della madre, in un cimitero povero, nello stesso giorno infuocato d’agosto, Ana Magdalena si ritrova “imbellita dalla mescolanza sacra della musica con il gin” tra le braccia di un altro e poi di un altro uomo. In ogni viaggio è accompagnata da un libro, da Dracula di Bram Stoker a Cronache marziane di Ray Bradbury. E a far da colonna sonora c’è tanta musica diversa dai Contrasti per piano e sassofono di Béla Bartók al Chiaro di luna di Debussy in un arrangiamento per bolero. Nei suoi rapporti con questi uomini di una notte Magdalena entra in un vortice imprevisto, conosce l’umiliazione, la rabbia, la gioia e anche il divertimento. Scava dentro se stessa, apre gli occhi sul suo matrimonio, sul modo di vivere il sesso descritto anche con dettagli da Garcia Marquez, riflette sul tradimento e comincia a dubitare della fedeltà del marito. Ogni anno torna diversa in un’onda di trasformazione inarrestabile che cambia tutto. L’autore di Cronaca di una morte annunciata, de L’amore ai tempi del colera, di Notizia di un sequestro, il massimo esponente del realismo magico che in tutti i suoi libri ha fatto dell’amore il tema principale qui si spinge dalla parte delle donne con una voce nuova. ‘Ci vediamo in agosto’ si chiude con quattro pagine in facsimile della “Versione 5” del romanzo con le correzioni dello scrittore.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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