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Giulio Base, il mio Tff più snello ma sempre cinefilo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 03:23:13 di Maurizio Barra



(di Francesco Gallo)
Non solo l’annunciata retrospettiva e
manifesto dedicati al grande Marlon Brando, il 42° Torino Film
Festival (22-30 novembre) diretto da Giulio Base e presentato
stamani a Roma a Villa Miani alla presenza di Enzo Ghigo e
Domenico De Gaetano, rispettivamente presidente e direttore del
Museo Nazionale del Cinema di Torino, avrà – come ha annunciato
il direttore artistico – una linea editoriale più semplice, meno
film e un apertura con un grande film internazionale.


   
“La mia nomina mi ha riempito di gioia – ha detto Base
stamani a Villa Miani – e non ho nessuna voglia di tradire lo
spirito di questa manifestazione che sarà ancora cinefila e
autoriale. Per quanto riguarda le novità stiamo pensando a
un’apertura importante al Teatro Regio con un grosso film
internazionale che porti a Torino star nazionali e
internazionali”.


   
Tra le altre novità annunciate: “Per quanto riguarda la
selezione abbiamo pensato a una semplicità di fruizione e per
questo uscire dallo tsunami di titoli che confondono tutto
passando da 180 a 120”.


   
Quattro le sezioni competitive: un concorso principale con
sedici film senza distinzione tra nazionali e internazionali; un
concorso di cortometraggi di 24 titoli anche qui senza
distinzione tra nazionali e internazionali e, infine, una nuova
sezione non competitiva, Zibaldone, che raccoglierà opere di
varia natura e che avrà un premio del pubblico.


   
Per quanto riguarda la retrospettiva di Marlon Brando, dice
Giulio Base: “Per me da sempre è una vera ossessione. Ho letto
quasi tutto di lui in tutte le lingue che conosco. Resta il più
grande attore unanimemente riconosciuto da tutti. E poi, che
dire di lui: è stato un ambientalista ante litteram a favore di
tutte le battaglie possibili”.


   
Tra le novità di questa edizione targata Base, quella di
avere una squadra di selezionatori giovanissima, sei persone
(tre donne e tre uomini), tutte sotto i 31 anni: “Il Festival di
Torino è sempre stato un festival per i giovani ed è giusto che
chi seleziona sia altrettanto giovane”, ha sottolineato il neo
direttore artistico.


   

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