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Parità di genere, Italia ancora indietro: bocciata dalla metà degli italiani

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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 08:11:39 di Maurizio Barra

Il lavoro

Non così per il lavoro, dove i giudizi più fortemente negativi riguardano la parità di retribuzione rispetto agli uomini (espressi dal 71% delle donne, rispetto al 47% degli uomini) e la stabilità lavorativa (62% di giudizi negativi per le donne, 39% per gli uomini). A seguire la sicurezza lavorativa (59% donne, 37% uomini), la possibilità di fare carriera (58% donne, 34% uomini) e la possibilità di fare impresa (56% donne, 32% uomini).

La conciliazione tra vita e lavoro

Relativamente alla conciliazione vita-lavoro, la possibilità di realizzarla è considerata insufficiente dal 68% delle donne (rispetto al 43% registrato tra gli uomini). In particolare, il 69% delle donne lamenta l’insufficienza dei servizi pubblici volti ad aiutarle nella conciliazione (rispetto al 42% degli uomini) e il 62% delle forme di tutela economica e legale per la maternità (contro il 39% degli uomini). Percentuali meno pesanti, ma comunque di segno negativo, anche sul fronte della partecipazione alle istituzioni pubbliche, giudicata di livello insufficiente dal 51% delle donne (contro il 29% degli uomini), e alla vita politica e di partito, insufficiente per il 50% delle donne (contro il 30% degli uomini).

Le donne nelle imprese

Si torna su livelli decisamente più elevati per quanto riguarda il livello di riconoscimento delle donne da parte delle imprese, giudicato insufficiente dal 63% delle donne (contro il 37% degli uomini). Va un po’ meglio per le imprese cooperative, dove la valutazione delle donne rimane negativa ma con un valore inferiore, il 59% (contro il 34% degli uomini).

La situazione nelle cooperative

La percentuale delle donne occupate nei settori non agricoli delle cooperative associate a una delle tre maggiori organizzazioni di rappresentanza della cooperazione è del 59,4%, rispetto al 43,4% nelle cooperative non associate e al 42,4% del totale delle imprese italiane. Un’analoga dinamica si registra, pur con valori diversi, anche nell’agricoltura, dove le donne rappresentano il 37,3% degli occupati nelle cooperative associate, rispetto al 33,3% nelle cooperative non associate e al 31,5% nel totale delle imprese censite dall’Inps.

Particolarmente rilevante, nelle cooperative associate, la quota di occupazione femminile nel settore del commercio, dove si registra un valore del 62,9% (rispetto al 48,9% del totale delle imprese, e al 39,2% delle cooperative non associate), e negli altri servizi di mercato, con un 52,9% rispetto al 49,8% del totale delle imprese e al 43,9% delle cooperative non associate.

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