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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 13:19:53 di Maurizio Barra
Con un successo “storico”, Donald Trump sbanca anche il Super Tuesday conquistando nettamente 14 Stati su 15 e restando l’unico candidato repubblicano per la Casa Bianca. La sua rivale Nikky Haley, dopo aver strappato a sorpresa il suo secondo successo nel liberal Vermont, si arrende alla matematica e getta la spugna ritirandosi dalla corsa ma senza dare il suo endorsement al tycoon. Anche Joe Biden fa il pieno di delegati, pur con l’imbarazzante sconfitta alla isole Samoa che, come nel 2020 con Michael Bloomberg, hanno premiato un altro outsider: lo sconosciuto finanziere Jason Palmer. Il super martedì della politica americana decreta così la fine della corsa alla Casa Bianca e la riedizione di un duello che la maggioranza degli americani non gradisce, e non solo per l’età dei contendenti. Il tycoon ha già 1.053 delegati, di cui 777 incassati in questa tornata: tra il 12 e 19 marzo conta di arrivare ai 1.215 necessari per rivendicare la nomination ed essere incoronato alla convention di luglio. Nel frattempo potrà concentrare tutte le risorse del partito nella sfida contro Biden, anche se per colmare il gap finanziario e fronteggiare le sue astronomiche spese legali sta corteggiando Elon Musk. Il presidente, che praticamente non ha veri rivali (Dean Phillips ha lasciato oggi garantendogli il suo appoggio), ha già guadagnato 1.556 delegati sui 1.968 necessari. Ma a spianare definitivamente la strada al ‘rematch’ è stata la mossa della Haley, che ha sospeso la sua campagna anche se formalmente non si è ritirata: continuerà così a tenere i delegati e ad influenzare i donatori. “E’ tempo di lasciare”, ha annunciato parlando dal suo quartier generale di Charleston, dove si è congratulata con Trump ma senza dargli il suo appoggio. “Sta a lui guadagnarsi i voti dei miei elettori”, ha avvisato citando Margaret Thatcher, dopo avergli ricordato che l’unità del partito repubblicano da lui agognata non si raggiunge a parole. Quindi ha rimarcato l’abisso che li separa in politica estera, ribadendo che “è un imperativo morale stare al fianco dei nostri alleati anche in Ucraina”. “Non ho rimpianti e non cesserò di usare la mia voce”, ha promesso, denunciando un Congresso “pieno di follower ma non di leader”. Resta da capire come la Haley intenda muoversi e condizionare la campagna. Di sicuro non vuole bruciare le sue ambizioni politiche ed è forse per questo che, pur intensificando recentemente gli attacchi al tycoon, non ha affondato i colpi sulle sue menzogne e sui tentativi di sovvertire le elezioni, culminati nel violento assalto al Congresso. Del resto il partito ormai fa quadrato sull’ex presidente o si piega alla sua inevitabile candidatura. Come il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell, che dopo il ritiro della Haley ha annunciato il suo endorsement a un leader che ha tentato di farlo fuori e con cui non parla dall’attacco al Capitol. Trump e Biden intanto alzano il tiro degli attacchi reciproci e si contendono gli elettori dell’ex ambasciatrice all’Onu, che anche nel Super Tuesday ha dimostrato di saper catalizzare il voto dei moderati e degli indipendenti, cruciale negli Stati in bilico per vincere le elezioni. Il tycoon li ha invitati ad “unirsi al più grande movimento nella storia della nostra nazione” ma non ha rinunciato a criticare Haley, sostenendo che “gran parte del suo denaro proveniva dai democratici della sinistra radicale, così come molti dei suoi elettori, quasi il 50% secondo i sondaggi”. Accuse su cui ha avuto buon gioco il presidente: “Trump ha messo in chiaro che non vuole i supporter della Haley, ma c’è posto per loro nella mia campagna. So che ci sono molte cose su cui non saremo d’accordo. Ma sulle questioni fondamentali come preservare la democrazia americana, difendere lo stato di diritto, trattarsi a vicenda con decenza, dignità e rispetto, preservare la Nato e resistere agli avversari dell’America, spero e credo che potremo trovare un terreno comune”. Biden però deve riconquistare anche il voto di protesta arabo per Gaza, che nel Super Tuesday ha toccato quasi il 20% in Minnesota: non lo aiuterà certo arrivare giovedì sera al discorso sullo stato dell’Unione senza alcun risultato sul cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi. Intanto ha accusato Trump di agire “animato da vendetta” e di voler “distruggere la democrazia americana, strappare le libertà fondamentali (come l’aborto) e approvare un altro maxi taglio fiscale per i ricchi”. “Sei il peggior presidente della storia Usa”, gli ha risposto il tycoon da Mar-a-Lago in una festa amara (Melania e i figli erano assenti sul palco), segnata da un victory speech cupo e apocalittico: la sua versione dell’attuale stato dell’unione.
VideoTrump: ‘E’ stato davvero un ‘Super Tuesday’ per noi’
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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