Aggiornamenti, Cronaca, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Scienza, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Animali, più a rischio di estinzione le specie che vivono ai Poli 

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2024, 14:41:50 di Maurizio Barra


Animali, più a rischio di estinzione le specie che vivono ai Poli  - foto 2

Tgcom24




 

 I ricercatori hanno cercato di individuare le specie più vulnerabili analizzando oltre 290.000 fossili di invertebrati marini come ricci di mare, lumache e molluschi vissuti negli ultimi 485 milioni di anni. I risultati potranno aiutare a identificare gli animali più a rischio e a mettere a punto strategie per proteggerli.

 

I cambiamenti climatici avvenuti durante la storia passata della Terra sono stati spesso responsabili della scomparsa di molte specie, ma finora non era chiaro quali fossero i fattori che permettono agli animali di sopravvivere o soccombere. Per rispondere a questa domanda, gli studiosi si sono concentrati sui fossili di invertebrati marini che, vista la loro abbondanza, permettono di identificare con precisione quando e perché una specie si estingue.

 
 

Quali animali hanno più probabilità di scomparire?

 I risultati indicano che, tra gli animali con le maggiori probabilità di scomparire, ci sono quelli esposti ai cambiamenti climatici più intensi, con variazioni importanti della temperatura, e quelli che vivono in condizioni climatiche estreme, come le regioni polari.

 

Da che cosa dipende il rischio di estinzione?

 Tuttavia, il fattore più importante per il rischio di estinzione è risultato essere la dimensione dell’area geografica: le specie che hanno a disposizione ambienti più ampi riescono a cavarsela più facilmente.

 

“Cambiamenti clima potrebbe spingerci verso sesta estinzione di massa “

 “Le prove che arrivano dal passato geologico suggeriscono che la biodiversità globale si trova ad affrontare un futuro preoccupante, date le stime previste sui cambiamenti climatici. Se saranno sufficientemente grandi potrebbero spingere il mondo verso una sesta estinzione di massa”, commenta Erin Saupe dell’ateneo inglese. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.