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Cesarine compie 20 anni, boom dei ristoranti a casa

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2024, 15:13:38 di Maurizio Barra

A pranzo e a cena a casa di cuochi
amatoriali per vivere un’esperienza culturale nel cuore della
tradizione gastronomica italiana più autentica e conoscere il
territorio attraverso le storie di chi lo abita. È un trend in
crescita sia dal lato dell’offerta sia della domanda, secondo i
dati presentati da Cesarine.com, la community fondata a Bologna
nel 2004 come Associazione per la tutela e valorizzazione del
patrimonio gastronomico culinario tipico d’Italia da Egeria Di
Nallo, sociologa, già docente dell’Alma Mater, poi rilevata nel
2014 dall’imprenditore Davide Maggi.

   
Oggi si contano 1500 cuochi e cuoche “per passione” che ne
fanno parte: lo scorso anno hanno aperto le porte di casa per
accogliere a tavola 48mila ospiti, +65% rispetto al 2022,
raddoppiando il fatturato. Ogni settimana si registrano decine
di candidature spontanee.

   
“Cesarine.com opera in un mercato mondiale che vale circa 130
miliardi, mezzo miliardo in Italia, unicamente digital – spiega
l’azienda – e si prepara a portare a termine un piano di
acquisizioni a livello europeo che consentiranno a Home Food
Società Benefit (la società cui Cesarine.com fa capo), nei
progetti per il prossimo triennio, di diventare la prima
piattaforma di food experiences a livello internazionale”.

   
Le Cesarine e i Cesarini negli ultimi dieci anni stanno
crescendo “in un’ottica di “sharing economy” così che ognuno di
loro diventi “un potenziale microimprenditore a casa propria,
per il quale la piattaforma e la Community fungono da
facilitatori di contatti con potenziali clienti, senza perdere
di vista i propri valori fondanti: amore per la cucina,
genuinità, cultura gastronomica locale, scambio, umanità,
calore”.

   
L’esperienza attrae soprattutto clientela internazionale:
americani, canadesi, australiani, tedeschi, nord europei. Le
mete più più richieste Venezia, lago di Como, Firenze, la
Toscana in generale, a seguire Le Cinque Terre, la Costiera
Amalfitana e le altre città d’arte. Trend in crescita per la
Sicilia.

   
In occasione dell’8 marzo Cesarine si affianca a Udi Bologna,
sia realizzando la simbolica pasta rossa, sia con l’annuncio di
un progetto per insegnare alla detenute come fare la pasta
fresca.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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