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Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2024, 00:43:32 di Maurizio Barra
AGI – “Finché l’ultimo canta ancora” è il titolo del fumetto con cui Emergency racconta l’Afghanistan a distanza di oltre due anni dal ritiro delle forze internazionali e dalla presa di Kabul da parte dei talebani ad agosto 2021. Le voci protagoniste sono quelle degli afgani e delle afgane che lavorano nei Centri dell’ong nel Paese e dei pazienti che tutti i giorni vi entrano. I loro volti sono illustrati da La Tram (Margherita Tramutoli) e le loro storie sono raccontate da Francesca Romana Torre.
Il filo conduttore del fumetto è l’accesso alle cure in Afghanistan di cui Emergency ha raccontato nel suo report “Accesso alle cure in Afghanistan: la voce degli afgani in 10 province” pubblicato nel marzo 2023. L’analisi scatta una fotografia della situazione sanitaria nel Paese attraverso una ricerca condotta in 10 delle province afgane in cui l’ong opera e che ha coinvolto accompagnatori e pazienti delle strutture, staff sanitario di Emergency e degli ospedali pubblici del Paese.
“Come stanno gli afgani?” È la domanda dalla quale nasce questo fumetto, ideato da Emergency e realizzato grazie ai fondi umanitari dell’Unione Europea.
In Afghanistan l’accesso alle cure per la popolazione è sempre stato un percorso fatto di ostacoli e numerose barriere, ma dal 2021 a oggi la situazione è peggiorata. A seguito della presa di Kabul e del cambio di governo le riserve internazionali dell’Afghanistan sono state congelate causando effetti disastrosi sull’economia locale. In un Paese che dipendeva da aiuti internazionali per il 75% della spesa pubblica, le possibilità di una vita dignitosa per la popolazione afgana sono drasticamente peggiorate a causa della carenza generale di servizi, tra cui le cure essenziali. Nel 2024 saranno 23.7 milioni gli afgani in necessità di aiuti umanitari; 17.9 milioni di questi con bisogni sanitari gravi o estremi. Curarsi è troppo costoso; non ci sono ambulanze in caso di emergenza; le strutture sono inadeguate, sprovviste di personale specializzato, macchinari, elettricità e acqua, soprattutto nelle zone rurali.
Una tavola del fumetto di Emergency
Le donne, in particolare, sono il gruppo più vulnerabile.
Tantisonoi cambiamenti che in questi oltre due anni Emergency ha testimoniato dall’osservatorio dei suoi centri chirurgici a Kabul e Lashkar-gah, e del centro chirurgico e del centro di maternità ad Anabah, oltre che dei suoi 42 posti di primo soccorso e centri sanitari di base.
Ha visto mutare i bisogni sanitari degli afgani: i criteri di ammissione dei centri per vittime di guerra sono stati aperti anche al trauma civile. Ha seguito con grande attenzione e apprensione le decisioni prese dal governo circa la sfera dei diritti delle donne, tra le quali il divieto di frequentare l’università e di lavorare con organizzazioni non governative, sia nazionali che internazionali.
Infine, ha testimoniato una fuga di cervelli e ha visto andarsene una generazione di specialisti, tra i quali anche quelli del settore sanitario.
Così nelle tavole illustrate da La Tram, a cui Torre regala una voce, Tahira studia in casa interrogata dal papà, Rahima si reca ogni giorno ad Anabah per lavorare nel Centro di maternità come infermiera mentre sogna di poter diventare una dottoressa. Khan dall’essere coinvolto nella gestione di mass casualtynel Centro chirurgico per vittime di guerra a Kabul, si trova a ricevere pazienti di incidenti stradali, mentre il suo collega Nasir lascia il Paese e si trasferisce in Europa.
“Raccontiamo un cambiamento che nasce dal basso, dalla solidarietà tra individui, – spiegano Margherita Tramutoli e Francesca Romana Torre – nel confronto professionale e umano tra ostetriche e infermiere, nell’interazione tra le neo-mamme del Centro di maternità di Anabah. E ancora, come cambiano gli spazi del Centro chirurgico per vittime di guerra di Kabul e come si trasforma il concetto stesso di “emergenza”. Non sappiamo come sarà il futuro del Paese, ma abbiamo voluto fotografarne il presente con una storia fatta di piccole cose straordinarie, affiancata alla rappresentazione del tradizionale canto dei cardellini, metafora di un popolo che resiste nello spirito e che protegge la sua poesia spontanea tra l’enormità del contesto e la delicatezza del quotidiano.”
“Finché l’ultimo canta ancora” sarà presentato a Book Pride Milano 2024 domenica 10 marzo alle 17.30 in Sala Tokyo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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