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Juventus, l’11 marzo parte l’aumento di capitale. Il prezzo delle nuove azioni è 1,582 euro

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Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2024, 14:49:52 di Maurizio Barra

Il cda della Juventus ha definito le condizioni dell’aumento di capitale di 200 milioni di euro che scatterà lunedì 11 marzo. Le nuove azioni verranno emesse al prezzo di 1,582 euro ciascuna. I titoli saranno offerti in opzione ai soci una nuova azione ogni due possedute.

Un’azione ogni due

Il rapporto è riferito al raggruppamento delle vecchie azioni in circolazione, la società aveva già deciso di sostituire dieci vecchie azioni con una nuova azione, operazione scattata il 22 gennaio scorso. Pertanto l’emissione dei titoli dell’aumento di capitale equivale all’offerta di una nuova azione (a 1,582 euro) ogni 20 vecchie azioni prima del raggruppamento. Le azioni della Juventus hanno chiuso la seduta di Borsa di giovedì 7 marzo in calo del 3,51% a 2,657 euro. La società ha comunicato dopo le 22 del 7 marzo le condizioni dell’aumento di capitale fissate dal cda.

Sconto del 31,87% sul prezzo attuale

Il comunicato emesso dal club dice che il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni «incorpora uno sconto pari al 31,87% rispetto al prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical ex right price – Terp) delle azioni Juventus, calcolato secondo le metodologie correnti, sulla base del prezzo ufficiale di Borsa delle azioni Juventus al 7 marzo 2024».

I soci possono sottoscrivere fino al 27 marzo

Il calendario dell’offerta prevede che i diritti di opzione per la sottoscrizione delle nuove azioni “siano esercitabili, a pena di decadenza, dall’11 marzo al 27 marzo 2024”. Le azioni Juventus saranno negoziate “cum diritto” fino all’8 marzo, cioè fino al termine della seduta di oggi e inizieranno ad essere negoziate “ex diritto” a partire da lunedì 11 marzo.

Exor ha anticipato 128 milioni

Il socio di maggioranza Exor, che detiene il 63,8%, ha già anticipato la sua quota dell’aumento pari a quasi 128 milioni e ha assunto l’impegno a coprire l’operazione, in caso di inoptato degli altri soci, fino a tutto l’importo previsto pari a 200 milioni. Pertanto non è stato costituito il consorzio bancario di garanzia. La società ha sottoscritto un «placement agreement» con Citigroup e Unicredit, che agiscono come coordinatori dell’offerta su base del cosiddetto «best effort» e senza quindi assunzione di impegni di garanzia. Lo studio legale PedersoliGattai ha assistito la società in relazione a tutti gli aspetti di diritto italiano dell’aumento di capitale e dell’offerta.

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