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Ultimo aggiornamento 9 Marzo, 2024, 04:26:39 di Maurizio Barra
La tartrà è un antico budino salato originario di Langhe e Monferrato. Oggi viene spesso servito nelle osterie, così come nei ristoranti stellati, come piccolo flan monoporzione, ma dobbiamo invece immaginarlo venire fuori da uno di quei grandi stampi in rame appesi sopra al camino, messo in un piatto al centro del tavolo, da cui ognuno prendeva una fetta e l’accompagnava a un po’ di minestra. Oggi infatti è considerato solitamente un antipasto, mentre in passato poteva benissimo essere il piatto unico, portato in tavola per tutta la famiglia dopo una lunga giornata nei campi.
La tartrà ha origini molto antiche e ingredienti semplicissimi: uova, un trito di cipolla e erbe aromatiche, latte, panna, burro. Ingredienti di facilissimo reperimento in ogni casa d’altri tempi, ma anche nelle nostre. Quindi se il frigo è semivuoto e siamo a corto di idee, scopriamo insieme questa ricetta: prendiamo una padella e facciamo sciogliere un bel pezzetto di burro. Nel frattempo tritiamo le erbe: tradizionalmente rosmarino, timo e alloro. Tagliamo a pezzetti anche una cipolla o, per rendere il gusto più delicato, del porro. Aggiungiamo il trito al burro, lasciamo appassire e poi aggiungiamo ancora cento grammi di panna. Lasciamo cuocere pochi minuti e poi raffreddare. Intanto sbattiamo due uova e un tuorlo in una ciotola e aggiungiamo duecento grammi di latte fresco, saliamo e pepiamo. Infine uniamo il composto di panna ed erbe alle uova con il latte e mescoliamo bene. Avremo ottenuto una crema piuttosto liquida. Ora scegliamo lo stampo: pirottini monoporzione o ramina della nonna? In ogni caso passiamo un velo di burro e di farina sui bordi, in modo che il nostro budino possa poi staccarsi facilmente dopo la cottura.
Inforniamo a bagno maria in forno già caldo a centosettanta gradi per circa trenta o quaranta minuti. Lasciamo intiepidire e rivoltiamo lo stampo. Una volta pronta possiamo servire la tartrà a fettine o, se avete scelto gli stampini, uno per persona, con una crema di verdure di stagione, come zucca o peperoni, di funghi porcini o una golosa fonduta di formaggio. Cuocere il budino in forno a bagnomaria è importante perché dona la giusta umidità al composto dandogli la morbidezza e la consistenza necessaria. La cottura a bagno maria è proprio una delle differenze che distingue il flan dal sufflè, dove invece gli albumi sono montati a neve e cuocendo in forno gonfiano. Il flan invece non gonfia, l’unica accortezza è non farlo seccare troppo e in questo ci aiuta proprio l’acqua.
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Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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