Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2024, 17:32:56 di Maurizio Barra
La solita super Red Bull, ma anche
una Ferrari seconda forza, più speranzosa e un po’ più vicina
alla scuderia campione del mondo. Il team di Maranello vola via
da Gedda in Arabia Saudita con un carico d’ottimismo dopo il
primo podio stagionale di Charles Leclerc e la bella prestazione
che sa di futuro del giovanissimo Oliver Bearman che ha
sostituito Carlos Sainz fermato dall’operazione d’urgenza per
una appendicite. Lo spagnolo, già al paddock durante la gara per
tifare la Rossa ce la metterà tutta per tornare in pista tra due
settimane in Australia.
All’Albert Park di Melbourne la Ferrari si presenterà con
l’obiettivo di continuare a ridurre il gap dalle Red Bull,
obiettivo non impossibile come spiegato da Leclerc autore a
Gedda del giro più veloce in gara e di un finale in crescendo:
“Sul passo in sé era più o meno come mi aspettavo – ha detto il
pilota monegasco della Ferrari – Non possiamo puntare il dito su
qualcosa di particolare, perché anche se si tratta di 3-4
decimi, che sono tantissimi nel mondo del motorsport, vedi anche
che guadagni 5 centesimi qui e là. Dobbiamo continuare a
lavorare come abbiamo fatto negli ultimi mesi. Dall’anno scorso
a quest’anno il team che ha fatto il più grande step in avanti è
il nostro, e questo è grazie al risultato di tutto il lavoro
fatto dai ragazzi a casa e in pista. Siamo in un momento
positivo, bisogna continuare a lavorare in questa direzione e
sono sicuro che le soddisfazioni, che sono la vittoria e battere
le Red Bull, arriveranno a breve”. Leclerc loda poi il giovane
Berman: “Oliver ha fatto un lavoro eccezionale: debuttare in un
weekend di Formula 1 iniziando dalla terza sessione di prove
libere, senza conoscere bene la monoposto, su un circuito fra i
più impegnativi del campionato e riuscire così rapidamente a
essere veloce, è qualcosa di incredibile. È stato fantastico
vederlo felice ed emozionato, ha concretizzato un grande
weekend”.
E il diretto interessato dopo l’abbraccio a fine gara con il
papà al paddock ha ricevuto una serie di complimenti tra cui
quello del futuro ferrarista Lewis Hamilton (ha chiuso dietro
all’esordiente) nel giro di rientro lo ha applaudito: “Uno dei
miei eroi, Vettel, mi ha scritto prima della partenza – ha
rivelato il 18enne britannico eletto pilota del giorno dopo il
Gp d’Arabia – ringrazio Seb, è stato veramente carino. È stata
una grande emozione correre la mia prima gara in Formula 1 con
la Scuderia Ferrari. Ovviamente è stato impegnativo dal punto di
vista fisico, soprattutto alla fine, quando avevo dietro di me
Lando (Norris, ndr) e Lewis (Hamilton, ndr) con gomme Soft”.
All’ottimismo di Leclerc poi fa eco quello di Vasseur: “Un anno
fa però, tra Bahrain e Gedda eravamo a 1.1 secondi, mentre oggi
a 5-6 decimi. Abbiamo dimezzato il distacco. Il fatto che siamo
riusciti a fare il giro più veloce alla fine, mentre Norris e
Hamilton stavano spingendo con le soft, è un altro segnale che
abbiamo fatto un passo in avanti nella gestione gomme. La
prestazione arriva da tutto quanto, non c’è un unico segreto.
Bisogna migliorare in tutte le aree. L’aerodinamica di sicuro è
la chiave. Abbiamo delle nuove parti in arrivo, come tutti, ma
la cosa importante è che queste funzionino in macchina. Siamo
interamente concentrati sul fatto che dobbiamo recuperare –
conclude Vasseur – Dobbiamo continuare a spingere e a
sviluppare”.
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