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Franca Leosini, 90 anni per la regina del noir in tv

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2024, 16:31:15 di Maurizio Barra

La storia del crimine privato come
“un grande romanzo della vita”, scandagliato attraverso il suo
sguardo da attenta indagatrice dell’animo umano che si accosta
ai protagonisti non per giudicare, ma per ricostruire cosa li
abbia spinti nell’abisso. Il metodo, lo studio meticolosissimo
di migliaia di pagine di atti processuali, guidato dalla regola
di sempre, “capire, dubitare, raccontare”, e condensato in
leggendari quadernoni fitti di appunti sottolineati in colori
diversi. Lo stile, diventato un marchio: tailleur, messa in
piega scolpita, sintassi impeccabile e metafore ardite. Franca
Leosini, la regina di Storie Maledette, la conduttrice noir più
celebre del piccolo schermo, compie 90 anni il 16 marzo.

   
In trent’anni – è del 1994 la prima edizione del programma di
approfondimento di Rai3 sui più controversi fatti di cronaca
nera, l’ultima del 2020 – Leosini è diventata un fenomeno di
culto televisivo e mediatico che coinvolge giovani e adulti,
target colto e pubblico generalista, plotoni di fan – celebrati
nel 2019 anche dalla Treccani con il neologismo ‘leosiner’
entrato nel vocabolario – che trasformano i suoi faccia a faccia
con gli intervistati e le sue acrobazie dialettiche in meme e
gif puntualmente in testa ai trend sui social. Dalla Uno Bianca
alle Bestie di Satana, dal massacro del Circeo all’omicidio di
Pasolini fino ad Avetrana, Leosini ha ripercorso la storia
recente d’Italia attraverso i delitti, incontrando i
responsabili spesso in carcere: al suo cospetto sono sfilati,
tra gli altri, Patrizia Reggiani, Angelo Izzo, Gigliola
Guerinoni, Marco Mariolini, Fabio Savi, Pino Pelosi, Rudy Guede,
Luca Varani, Cosima Serrano e Sabrina Misseri.

   
Nella sua carriera Leosini ha declinato tanti inviti (“è una
scelta di rigore per il tipo di lavoro che faccio”), ma ha detto
sì a Riccardo Milani, comparendo nel ruolo di se stessa nei film
Come un gatto in tangenziale e Ritorno a Coccia di Morto. E ha
detto sì a Claudio Baglioni, che l’ha voluta sul palco
dell’Ariston a Sanremo 2018: quella ‘maglietta fina’ di Questo
piccolo grande amore trasformata in ‘storia maledetta’ ha
rafforzato l’affetto straordinario del pubblico per la signora
del noir.

   

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