Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2024, 03:54:34 di Maurizio Barra
In attesa dell’inizio del Ramadan, mentre la popolazione palestinese è sempre più allo stremo e gli ostaggi israeliani vedono allontanarsi il giorno del rientro a casa, comunque si parla del “dopo guerra”. Cosa succederà? Ci saranno i due stati? E soprattutto chi rappresenterà i palestinesi?
E così da giorni si parla di Marwan Bargouthi, che qualcuno ha voluto paragonare a Nelson Mandela, da anni nelle carceri israeliane e che, per gli abitanti della Striscia e quelli della Cisgiordania, “è la persona che può fermare la guerra: un’operazione che si realizzerebbe con la soluzione dei due popoli in due Stati, Palestina e Israele, e che farebbe tornare la pace”, come ha detto il figlio Aarab, 33 anni, all’ANSA.
I sondaggi lo danno come il leader preferito dai palestinesi, forse l’unico in grado di gestire il dopo Hamas alla fine della guerra a Gaza poiché Abu Mazen, l’anziano leader dell’ANP, non gode certamente di un largo consenso.
Bargouthi è nato a Kobar, in Cisgiordania, 65 anni a giugno, ha due lauree, una in Storia ed una in Scienze Politiche più un Master in Relazioni internazionali. Entra giovanissimo, 15 anni, in al-Fatah ed era considerato il delfino di Abu Mazen. È stato segretario generale del partito in Cisgiordania e nella seconda intifada ha fondato le brigate dei martiri di al-Aqsa, il braccio militante di al-Fatah.
Si è dichiarato prigioniero politico, rinchiuso in carcere da 21 anni. Ha guidato (con diversi ruoli) le prime due Intifade. E’ stato accusato di omicidi con finalità terroristiche si è dichiarato innocente ed ha rifiutato di difendersi perché non riconosce “la legittimità del tribunale israeliano”.
In carcere ha imparato l’ebraico ed è diventato, nel tempo, un leader colto e carismatico. Nel 1987, dopo la prima Intifada, viene espulso in Giordania. Torna dall’esilio nel 1994, solo dopo la firma degli accordi di Oslo, di cui è sostenitore. Nel 2004 viene condannato a cinque ergastoli per altrettanti omicidi e tre attentati terroristici.
Ha detto: “Israele è riuscito ad imprigionare il mio corpo ma non la mia mente e la mia anima”, e ha dichiarato di essere “un uomo della strada palestinese”.
Nel tempo sono state molte le campagne per la sua liberazione e diversi esponenti della politica israeliana non si sono dichiarati contrari alla sua scarcerazione, tra questi l’ex primo ministro israeliano Shimon Peres.
Ultimamente Mustafà Bargouthi,deputato di lunga data e mediatore chiave tra Hamas e Fatah, in un’intervista all’inviata di Rainews24, Raffaella Cosentino, ha detto “Deve essere liberato, è un prigioniero politico non un terrorista”
Per la moglie e compagna nella lotta politica di Barghouti, Fadwa Ibrahim: “Abu Mazen si illude di restare al potere a Ramallah e recuperarlo a Gaza ma è un’illusione” perché nei sondaggi, Marwan Barghouti batte Al-Fatah e Hamas insieme.
Secondo una ricerca realizzata prima del 7 ottobre dall’istituto palestinese Arab Barometer, è Barghouti il leader più stimato tra i palestinesi di Gaza e Cisgiordania. Se si andasse a votare raccoglierebbe il 32% delle preferenze, il leader di Hamas, Ismail Haniyeh (24%), e il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas (12%).
Lei, Fadwa, non si è mai arresa e in queste ultime settimane sta organizzando una serie di incontri per creare una rete di sostegno internazionale che faccia di Barghouti il federatore e successore di Abu Mazen.
“La speranza è che mio padre, come gli altri prigionieri, venga scambiato con gli ostaggi a Gaza e possa tornare libero, credo che alla fine sarà così. Lui, che in passato ha creduto nella conciliazione tra due diversi Stati, è l’uomo che può guidare la Palestina verso un processo di pace con Israele, come un nuovo Arafat”, sostiene nel suo ufficio a Ramallah Aarab, impiegato in un’azienda tedesca di servizi high tech, seguace di al-Fatah e impegnato con sua madre nella liberazione di Marwan, arrestato quando lui aveva solo undici anni.
Intanto tutti con il fiato sospeso per l’inizio del Ramadan.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta