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MotoGP Qatar: alle 18 la gara, Martin in pole position

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2024, 20:02:32 di Maurizio Barra

Pecco Bagnaia, in sella alla sua Ducati Factory, vince il GP del Qatar sul circuito di Lusail davanti a uno strepitoso Binder.

Lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Pramac), che ieri si era aggiudicato la gara Sprint  si deve accontentare della terza piazza.

Quarto lo spagnolo Marquez, quinto Bastianini. Ottimo esordio per l’azzurro che è a caccia del terzo titolo consecutivo.

L’unico altro italiano a chiudere tra i primi dieci è Fabio Di Giannantonio, settimo con la Ducati VR46.

 

Moto GP Qatar, Francesco Bagnaia Ap Photo

Moto GP Qatar, Francesco Bagnaia

Bagnaia: “Fatte modifiche rispetto a gara sprint” 

“Conoscevamo il nostro potenziale e ieri abbiamo cercato di fare il massimo già nella Sprint. Sapevamo che per la gara di oggi avremmo dovuto cambiare qualcosa. Nel warm up abbiamo fatto uno step in avanti ed infatti la gara di oggi è stata molto diversa rispetto alla Sprint. Ora andiamo a Portimao con un altro step da fare per la nostra crescita”. Queste le parole di Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), al termine del Gran Premio del Qatar, in scena sul tracciato di Lusail.

La gara

Martin parte molto bene e tiene la prima posizione, ma dopo poche curve viene sverniciato da uno straordinario Pecco Bagnaia, che balza subito in testa dopo esser scattato dalla quinta casella. 

Lo spagnolo viene passato poi anche da Binder, con i due che danno vita a un bel duello seguiti dalla coppia di Ducati Gresini dei fratelli Marquez. Nella lotta per il podio ci si infila anche il rookie Acosta, davvero sorprendente in sella alla sua KTM GasGas. Bastianini e Di Gannantonio sono gli altri due unici italiani in top 10 dopo metà gara, rispettivamente a inseguire i rivali dal settimo e dall’ottavo posto. 

Nel frattempo, davanti, il campione del mondo in carica prova a creare un po’ di vuoto portando il suo vantaggio oltre il secondo, tenendo un ritmo forsennato con la sua Rossa di Borgo Panigale, mentre Acosta dopo una prima parte di gara da favola perde ritmo e diverse posizioni, retrocedendo fino al nono posto. Il finale di gara è pura gestione per Bagnaia, mai messo seriamente in pericolo dai rivali.

Motogp Qatar Jorge Martin afp

Motogp Qatar Jorge Martin

Questa la griglia di partenza:

1 ° fila

1. Jorge Martin (Ducati) Esp 1’50″789 

2. Aleix Espargaro (Aprilia) Esp 1’50″872

3. Enea Bastianini (Ducati) Ita 1’50″875 

2 ° fila  

4. Brad Binder (Ktm) Rsa 1’50″913

5. Francesco Bagnaia (Ducati) Ita 1’50″928

6. Marc Marquez (Ducati) Esp 1’50″961

3 ° fila 

7. Fabio Di Giannantonio (Ducati) Ita  1’51″019 

8. Pedro Acosta (Ktm) Esp 1’51″130

9. Alex Marquez (Ducati) Esp 1’51″266 

4 ° fila 

10. Maverick Vinales (Aprilia) Esp 1’51″306

11. Jack Miller (Ktm) Aus 1’51″340 

12. Raul Fernandez (Aprilia) Esp 1’51″521 

Francesco Bagnaia GettyImages

Francesco Bagnaia

Francesco Bagnaia a caccia del terzo titolo consecutivo del MotoGP. Sul circuito internazionale di Lusail, in Qatar, per il campione in carica il principale ostacolo è Jorge Martin, con l’obiettivo personale di arrivare alla Ducati ufficiale. Anche se lo spagnolo preferisce glissare: “Sto bene dove sono, è un ottimo posto per lottare”

Tra gli sfidanti di Pecco anche Marc Marquez, che punta su un basso profilo: “Devo migliorare e imparare dagli altri piloti Ducati. Non mi sento pronto per lottare per podi e vittorie”. Tra gli altri candidati al podio anche Fabio Quartararo (Yamaha) e Marco Bezzecchi (Ducati 2023). “Mi sento in forma, abbiamo lavorato bene nei test – esordisce Bagnaia -. Il mio feeling sulla nuova moto è buono, è molto competitiva”. Pochi giorni fa è arrivato il rinnovo fino al 2026 e questo, sottolinea il pilota, “è importante per me e per la Ducati, ho la mente libera e mi posso concentrare sui risultati”.

Solo tre i piloti che nell’era moderna sono riusciti a conquistare almeno tre titoli di seguito nel MotoGP: Michael Doohan, Valentino Rossi (cinque ciascuno) e Marc Marquez (quattro). Bagnaia parte con spirito positivo: “Farò il massimo, la performance della moto c’è e il team è fantastico. Testa bassa e lavoro duro, proveremo a riconfermarci. L’ambizione è la stessa”.

Pecco guida una pattuglia di otto Ducati, quattro GP24 e quattro GP23. Martin, vicecampione lo scorso anno, guida una GP24 targata Pramac. “Ho avuto qualche difficoltà durante i test” puntualizza lo spagnolo, anche se dopo che i tecnici si sono messi al lavoro “ho subito visto che andava meglio, è un’ottima moto”. E a chi gli chiede se si sente lo sfidante della Ducati ufficiale, lui risponde: “Io sono il rivale di me stesso, non guardo gli altri. Ho fatto un buon lavoro in inverno e mi sento pronto”.

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