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Indian Wells: Sinner, "Se non miglioro non sono contento"

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Ultimo aggiornamento 13 Marzo, 2024, 19:32:09 di Maurizio Barra

“Anche oggi ci siamo parlati con
Cahill prima di entrare in campo, abbiamo preparato la partita,
però ci siamo domandati come faccio a diventare un giocatore
migliore. Se oggi vinco e gioco uguale all’anno scorso non sono
contento”. Jannik Sinner commenta così la vittoria agli ottavi
del torneo di Indian Wells contro lo statunitense Ben Shelton.

   
Contro avversari così forti “devi giocare sempre aggressivo.

   
La pressione c’è sempre, le aspettative mie su me stesso ci sono
sempre. Mi sento preparato fisicamente, tennisticamente,
mentalmente, poi il risultato è un aspetto piccolo di un lavoro
grande che c’è dietro – ha spiegato l’italiano – Se oggi vinco e
gioco uguale all’anno scorso non sono contento. Invece ho
servito meglio la seconda, soprattutto nei punti importanti. Ho
reagito anche bene mentalmente in momenti chiave. Nel primo set
ho avuto un set point e lui ha preso il nastro. Nel tie-break da
4-1 mi ritrovo 4-4, ma sono questi i momenti che mi piacciono:
in campo devi essere contento anche se le cose non vanno
benissimo”.

   
“Non do mai niente per scontato. In ogni torneo, in ogni
partita, cerchi di dare il meglio, di restare mentalmente
concentrato. Ogni giorno poi hai di fronte un avversario
diverso, oggi ne avevo uno come Shelton che serve
incredibilmente bene ed è anche mancino”, ha aggiunto.

   
“Quando sei giovane è più facile migliorarsi. Cresci tanto
fisicamente, lavori molto in palestra, diventi più forte e puoi
servire più veloce per un periodo di tempo più lungo – ha detto
– Ho ancora 22 anni, ne compirò 23 (ad agosto) e spero di poter
ancora migliorare il servizio finché non diventerà un colpo
solido. Sento che lentamente ci sto arrivando. Non è solo una
questione di velocità, ma di poter scegliere come servire, se
tirare al corpo, giocare kick o slice. Ma per raggiungere quel
punto, devi capire cosa funziona meglio. L’anno scorso ho
cambiato il movimento del servizio a metà della stagione, c’è
tanto lavoro dietro”.

   

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