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Ultimo aggiornamento 13 Marzo, 2024, 19:57:18 di Maurizio Barra
Anche livelli minimi di attività
fisica possono ridurre il rischio di ictus: è il risultato
principale dello studio condotto dai neurologi del dipartimento
di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche dell’Università
dell’Aquila, pubblicato online sul Journal of Neurology,
Neurosurgery, and Psychiatry.
Dallo studio emerge che gli effetti di riduzione del
rischio di ictus cerebrale associati all’attività fisica sono
indipendenti dall’età e dal sesso, il che significa che tutti
dovrebbero essere incoraggiati a svolgere qualunque tipo di
attività fisica nel loro tempo libero. Mentre le linee guida
internazionali raccomandano 150 minuti o più a settimana di
attività fisica di intensità moderata o 75 minuti o più di
attività ad intensità vigorosa per ridurre il rischio di
malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, non molti adulti
riescono a raggiungere questo obiettivo, affermano i
ricercatori.
Eppure, anche le persone che portano avanti livelli di
attività fisica inferiori, purché non siano del tutto
sedentarie, hanno un ridotto rischio di ictus rispetto ai loro
coetanei sedentari: per scoprire se livelli più bassi di
attività fisica possano comunque avere un effetto protettivo
contro l’ictus cerebrale, gli autori, cercando dati nei database
internazionali, hanno riunito i risultati di 15 grandi studi
osservazionali effettuati su un totale di 752.052 adulti, la cui
salute è stata monitorata per una media di 10,5 anni.
L’analisi dei dati aggregati ha mostrato che, rispetto
all’assenza di attività fisica, la quantità “ideale” più alta
riduce il rischio di ictus del 29%, ma che alcune attività “al
di sotto del target” consigliato dalle raccomandazioni
internazionali riducono comunque il rischio di ictus del 18%.
“Gli autori – precisa una nota Univaq – riconoscono diversi
limiti ai loro risultati, tra cui la variabilità nelle
definizioni dei livelli di attività fisica tra i diversi studi e
il fatto che l’attività fisica era riportata in modo soggettivo,
tramite questionari, dai soggetti inclusi”. Tuttavia, gli autori
dello studio concludono che l’attività fisica ricreativa, anche
in piccole quantità, potrebbe aiutare a scongiurare l’ictus nel
lungo termine.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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