Ultimo aggiornamento 14 Marzo, 2024, 19:34:05 di Maurizio Barra
Bonus asilo nido 2024: come funziona
Si tratta di uno tra i contributi previsti dalla Legge di Bilancio per il 2024. Viene elargito per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati dagli enti locali. Inoltre, il contributo riguarda anche l’utilizzo di forme di supporto, presso la propria abitazione, in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il Bonus asilo nido è solo uno degli aiuti previsti per le famiglie: nel 2023, per esempio, la spesa per l’assegno unico ha superato i 15 miliardi di euro.
Quando si potrà fare domanda per il Bonus asilo nido 2024
Dall’11 marzo è stata attivata la possibilità di inviare le richieste sul sito dell’Inps e presso i patronati.
Richiesta Bonus asilo nido: a chi spetta
La domanda può essere presentata dal genitore, o dalla persona affidataria, che paga personalmente la retta dell’asilo, pubblico o privato.
Bonus asili nido: ci sono limiti di Isee?
No, non c’è alcun limite. Tuttavia, l’importo del bonus sarà più alto per chi ha un Isee pari a un valore al di sotto dei 25.000,99 euro. Per chi ha un Isee superiore a 40mila euro verrà erogato l’importo minimo.
Bonus asili nido 2024: ecco quanto rimborsano e quanto deve essere l’Isee
L’importo varia a seconda dell’Isee e delle caratteristiche della famiglia. La cifra massima erogabile equivale a 3mila euro per chi ha un Isee minorenni in corso di validità fino a 25.000,99 euro. Questa cifra corrisponde a dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro.
Il bonus scende a 2.500 euro, cioè dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro, per chi ha un Isee in corso di validità compreso tra la predetta soglia dei 25.001 euro e 40mila euro.
Infine, chi ha un Isee che supera i 40mila euro si vedrà corrispondere il rimborso per un importo ridotto di 1.500 euro, pari a dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro.
Legge di Bilancio 2024 e Bonus nido: cosa succede se nel corso dell’anno nasce un altro figlio?
Per le famiglie nelle quali c’è già un bambino di età inferiore a dieci anni, e dove nel corso del 2024 nasce un altro figlio, è previsto un aumento dell’importo erogabile. In particolare, la cifra massima erogabile sarà di 3.600 euro – pari a dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro – se l’Isee minorenni è inferiore a 40mila euro. Qualora, invece, l’Isee dovesse essere superiore alla predetta soglia di 40mila euro, l’importo massimo sarà pari a 1.500 euro.
Bonus asilo nido: come e quando richiederlo sul sito Inps
La richiesta di rimborso per il pagamento delle rette degli asili nido deve essere presentata entro il 31 dicembre 2024 dal genitore, o dal soggetto affidatario del minore, che ne sostiene l’onere. La domanda va presentata esclusivamente per via telematica sul sito Inps o attraverso i patronati.
Come va fatta la richiesta per il rimborso degli asili nido
Nella domanda vanno indicate le mensilità per le quali si intende ottenere il beneficio. Queste ultime devono essere relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2024, fino a un massimo di 11 mensilità. Il contributo verrà erogato dopo la presentazione dei documenti, che attestano l’avvenuto pagamento delle rette. Le ricevute dei pagamenti non presentate al momento della domanda potranno essere allegate entro il 31 luglio 2025.
Bonus asilo nido 2024: i requisiti per chiedere il contributo per il supporto domiciliare
Il Bonus asili nido 2024 prevede anche un aiuto per chi ha bambini malati che non possono recarsi all’asilo nido. In questo caso la richiesta deve essere presentata dal genitore o dal soggetto affidatario del minore, che sia convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione. Nella domanda va allegata la documentazione di spesa. Quest’ultima potrà essere inviata tramite il servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” o usando il servizio “Bonus nido” presente su Inps Mobile, entro il 31 luglio 2025.
Tra i requisiti previsti, c’è anche quello che le domande per questo bonus devono anche essere accompagnate da una attestazione del pediatra di libera scelta che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido, a causa di una grave patologia cronica. In questo caso, il contributo riconosciuto viene erogato al genitore richiedente in un’unica soluzione e fino all’importo massimo concedibile. Si guarda sempre al valore dell’Isee minorenni in corso di validità l’ultimo giorno del mese precedente a quello di presentazione della domanda.
Modalità di presentazione della domanda
Al momento di presentare la richiesta, il richiedente deve indicare a quale dei due contributi intende accedere, cioè se tra Bonus per le rette relative alla frequenza di asili nido oppure contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Si può anche chiedere il contributo per più minori, ma in questo caso bisogna presentare una domanda per ciascuno di essi.
Dove si presenta la domanda
Le richieste vanno fatte ai seguenti canali: per via telematica sul portale web dell’Inps autenticandosi tramite la propria identità digitale: Spid di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). La domanda può anche essere presentata attraverso un patronato.
Cosa deve fare chi aveva presentato domanda Bonus nido 2023 all’Inps
Qualora in possesso della documentazione di spesa valida riferibile ad almeno una delle mensilità comprese tra settembre e dicembre 2023, una volta aver effettuato l’accesso al sevizio online dell’Inps sarà possibile procedere alla compilazione della domanda confermando o modificando i dati precaricati e avendo cura di verificare se l’Iban indicato l’anno scorso è ancora valido. Inoltre, relativamente al contributo asilo nido, bisognerà indicare le mensilità per le quali si intende richiedere il contributo per l’anno 2024.
Quali documenti vanno allegati
Nel caso del contributo per le rette relative alla frequenza di asili nido, dovranno essere allegati: la ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale o, per gli asili nido aziendali, attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
Tali documenti dovranno contenere tutte le seguenti informazioni: denominazione e Partita Iva dell’asilo nido, nome, cognome o codice fiscale del minore, mese di riferimento, estremi del pagamento o quietanza di pagamento, nome, cognome e codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta, e che dovrà coincidere col richiedente il contributo. Qualora la documentazione sia riferita a più mesi di frequenza, la stessa dovrà essere allegata a ogni mese a cui si riferisce. Se, invece, per lo stesso mese si è in possesso di più ricevute, bisognerà inviarle con un unico file.
Entro quando va inviata la documentazione di spesa
Deve essere allegata alla domanda entro e non oltre il 31 luglio 2025, indipendentemente dalla tipologia di contributo a cui si intende accedere ed esclusivamente tramite il sevizio online “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” (funzione “Allegare documenti di spesa”), disponibile sul sito dell’Istituto. Oppure tramite il servizio “Bonus nido” presente nell’app “INPS mobile”.
Bonus asilo nido 2024: quando finisce?
Le domande vanno inviate entro il 31 dicembre 2024.
Pagamento Bonus asilo nido: cosa succede una volta inviata la domanda
A partire dal 2 aprile 2024 l’Inps provvederà alla corresponsione del contributo secondo le modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato su Iban, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban, conto corrente estero Area Sepa).
