Ultimo aggiornamento 14 Marzo, 2024, 18:44:38 di Maurizio Barra
Il Santuario della Via Crucis di Cerveno
Il periodo pasquale è un momento ideale per ammirare capolavori d’arte e fede legati al mistero della morte e resurrezione di Cristo. Fra i molti di cui è ricca la provincia di Brescia, spicca per la sua eccezionalità il Santuario della Via Crucis di Cerveno, in Valle Camonica, che si inserisce nella tradizione lombardo-piemontese dei Sacri Monti. Le 14 cappelle della Via Crucis, sono disposte lungo un corridoio a gradoni che culmina con la cappella della Deposizione. Affrescate, con 198 statue in legno e stucco a grandezza naturale di un vivido e talora grottesco realismo popolare, narrano le tappe della Passione di Cristo e sono state realizzate dalla metà del 1700 alla metà del 1800. Ogni dieci anni, in maggio, gli abitanti di Cerveno inscenano la Santa Crus, sacra rappresentazione vivente della Passione con oltre 100 figuranti, ispirandosi ai personaggi delle sculture di Beniamino Simoni. Quest’anno si tiene domenica 26 maggio e verrà replicata il 2 giugno. La documentazione video e fotografica, gli oggetti di scena e gli abiti utilizzati durante le varie edizioni sono visibili al Museo Civico, dove si trova anche una collezione etnografica che ricostruisce il vissuto delle genti camune.
Via Crucis Vivente in Franciacorta
Il Venerdì Santo, 29 marzo, suggestiva e carica di pathos è la Via Crucis Vivente di Ome, in Franciacorta, che si tiene la sera a partire dalle 20.30 e coinvolge un centinaio di figuranti in costume. La sacra rappresentazione ha origini antiche ed è stata riscoperta e valorizzata dal Gruppo Alpini dal 1986, quando rischiava di scomparire. Partecipatissima dall’intero paese, si apre con la rievocazione dell’Ultima Cena, del processo, della condanna, della flagellazione e dell’incoronazione con le spine nei giardini davanti al Municipio e termina sul Colle San Michele, snodandosi lungo un percorso di circa un chilometro segnato dalle stazioni della Via Crucis.
Feste tradizionali
È legato alla Pasqua il dolce tradizionale della Valle Camonica, la rustica Spongada, una deliziosa focaccia ricoperta di zucchero tipica della Pasqua, che la Domenica delle Palme, il 24 marzo, viene celebrata con la Fèra della Spongada a Breno. Nella piazza principale vengono allestiti stand in cui assaggiare innanzitutto la sua variante brenese (ovvero la Spongada con il salame, con un effetto “dolce / non dolce” davvero interessante) oltre ad altri prodotti tipici. A fare da contorno, tour alla scoperta del paese e mercatini dell’usato e dell’artigianato. Immancabile una visita al possente Castello, a cui si sale con una breve camminata dal centro. Le uova sode colorate sono invece le protagoniste di un’originale festa che a Pasqua coinvolge in un gioco avvincente abitanti e visitatori dello splendido borgo di Pieve di Tremosine sul Lago di Garda. Qui si tiene la Festa dello S-Ciapì, che nasce da un’antica tradizione popolare. Protagoniste della festa sono le uova sode colorate con infusi di erbe o scorze. Il gioco consiste nel tenere in mano un uovo sodo mentre l’avversario lo colpisce con un altro uovo. Vince chi riesce a mantenere integro il proprio e a rompere quello dell’altro: lo sconfitto deve consegnare l’uovo al vincitore. A Pisogne, sul lago d’Iseo, il 1 aprile la Pro Loco organizza in piazza Öf, böch e salam nostrà, la tipica merenda di Pasquetta a base di salame nostrano, uova sode e böch, una verdura stagionale e la tradizionale focaccina pasquale. Sempre su lago d’Iseo, il 6 e 7 aprile, un’altra tradizionale sagra primaverile, la Festa del Salame di Monte Isola, che si svolgerà nel Borgo di Cure di questa bella isola che spicca al centro del lago.
Pasquetta fra Cacce al Tesoro e picnic
Il giorno di Pasquetta, le Cacce al Tesoro organizzate al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera sul lago di Garda (dimora di Gabriele D’Annunzio) e nella Casa Museo Zani di Cellatica (dimora del grande collezionista Paolo Zani) nell’immediata periferia di Brescia, sono l’occasione per visitare due fra le più affascinanti Case-Museo del Bresciano. Al Vittoriale degli Italiani torna la Caccia al Tesoro Botanico, firmata Grandi Giardini Italiani, riservata ai bambini dai 4 ai 13 anni, mentre nel giardino della Casa Museo Zani si tiene la Caccia all’uovo, un’attività divertente per tutta la famiglia alla scoperta dei tesori botanici e dei segreti di questo luogo speciale. I genitori che non volessero parteciparvi possono effettuare una visita guidata alla Collezione permanente della Casa Museo e alle mostre Rosso Impero-Perfido egiziano e oltre dall’antico Barocco e Rosso Moda – Roberto Capucci tra fuoco e cinabro. Caccia al Tesoro Botanico anche alla Rocca di Lonato del Garda, che apre i suoi grandi spazi verdi a chi vuole fare il tradizionale picnic sul prato. Mentre i bambini sono coinvolti in giochi di un tempo, spettacoli e laboratori o visitano il Museo ornitologico, gli adulti possono visitare la mostra dedicata alle Vedute di Roma del fotografo Gabriele Basilico e dell’incisore Giambattista Piranesi e, nella sottostante Casa Museo del Podestà la mostra “Nino Ferrari. L’arte del metallo tra tradizione e modernità”, che punta i riflettori sulla straordinaria produzione di oggetti realizzati per la casa da questo grande maestro novecentesco della lavorazione dei metalli.
Gite fra natura ed arte
Le vacanze pasquali possono essere l’occasione per le prime brevi gite primaverili, fra natura, arte, storia. Si può ad esempio visitare la Rocca d’Anfo, la più grande fortezza napoleonica d’Italia. A picco sul lago d’Idro, è articolata in un insieme di fortificazioni che dalla riva del lago salgono fino quasi alla cima del monte Censo, con un dislivello che va dai 371 ai 1050 metri. Visitarla è una piacevole e sportiva avventura e richiede scarponcini da trekking. Si può scegliere fra 2 itinerari di varia lunghezza, tutti percorribili solo con guida: il Percorso Napoleonico e il Percorso dalla Serenissima al Regno d’Italia. Il weekend di Pasqua riapre sul lago di Garda il Museo della Carta nella Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno (uno dei siti di archeologia industriale più importanti del Nord Italia e meta di belle passeggiate), ricavato in un’antica cartiera quattrocentesca. In programma visite guidate, mentre con la primavera riprenderanno i laboratori per grandi e piccoli. Un’altra meta perfetta per Pasquetta è il Castello di Padernello, maniero d’origine quattrocentesca circondato dalle acque nella Bassa Bresciana, che accoglie i visitatori nelle sue antiche sale con arredi d’epoca e opere d’arte (visite guidate dalle 14.30 alle 18.30).
L’esposizione del Tesoro delle Sante Croci a Brescia
Nel romanico Duomo Vecchio o Rotonda di Brescia (fra le poche chiese a pianta circolare d’Italia) durante la Quaresima si ha la rara possibilità di ammirare per un solo giorno, il venerdì che precede il Venerdì Santo (quest’anno venerdì 22 marzo) il preziosissimo Tesoro delle Sante Croci. Fra i suoi antichi capolavori di oreficeria sacra, spiccano la reliquia della Vera Croce (detta Reliquia Insigne), la Stauroteca (un cofanetto in legno argentato dell’XI secolo, che era la custodia originale della Reliquia Insigne), il reliquiario della Santa Croce in argento e oro con smalti e gemme risalente in parte al 1487 e in parte al 1532, la Croce del Campo in legno argentato e gemme dell’XI-XII secolo che veniva issata sul carroccio bresciano durante le battaglie della Lega Lombarda. Il Tesoro delle Sante Croci viene solitamente esposto anche in un’altra occasione durante l’anno, ovvero il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce.
Per maggiori informazioni: www.visitbrescia.it
