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Tortura in carcere: Antigone e i Garanti, noi parte civile

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Ultimo aggiornamento 14 Marzo, 2024, 20:23:55 di Maurizio Barra

È stata rinviata all’8 aprile l’udienza preliminare in tribunale a Reggio Emilia per dieci agenti di polizia penitenziaria accusati, a vario titolo, di tortura, lesioni e falso. Il detenuto, vittima del pestaggio del 3 aprile 2023, si è costituito parte civile e la richiesta di costituirsi (se ne discuterà poi nella prossima udienza) è stata avanzata anche dai garanti regionale e nazionale dei detenuti, da Antigone e da un’altra associazione. Il difensore della vittima ha chiesto anche la citazione del ministero della Giustizia come responsabile civile.

    La pm Maria Rita Pantani contesta agli imputati di aver incappucciato con una federa stretta al collo, sgambettato, denudato e picchiato con calci e pugni, anche quando era in terra, e calpestato il detenuto, tunisino. Nella seconda fase del pestaggio il detenuto fu portato in cella, nuovamente picchiato e lasciato nudo dalla cintola in giù per oltre un’ora, malgrado nel frattempo si fosse ferito e sanguinasse.
    Quello che avvenne è documentato dai video delle telecamere interne del carcere, agli atti dell’inchiesta. A inizio febbraio erano state annunciate ispezioni da parte del Garante nazionale dei detenuti sull’intero istituto detentivo. La vittima, attualmente in carcere a Piacenza era presente nell’aula, a porte chiuse, così come alcuni degli imputati.   

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