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Cyndi Lauper: "Voglio ancora divertirmi ma non dimentico la lotta per i diritti civili"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Marzo, 2024, 20:41:24 di Maurizio Barra

 

L’ultimo album di Cyndi Lauper, “Detour“, risale al 2016, ma questo non significa che l’artista americana si sia ritirata a vita privata, anzi. Sempre attiva sui social dove è spesso in prima linea per battaglie sociali, sul fronte artistico si divide tra televisione (ha partecipato a un episodio della nuova stagione di “Magnum P.I.” e alla serie “Gli orrori di Dolores Roach“) e teatro. “Sto ultimando l’adattamento teatrale di ‘Working girl’ (“Una donna in carriera” -ndr), mi sta impegnando da più di due anni – racconta al quotidiano emiliano -. Sono molto emozionata e tengo molto alla storia poiché è una storia femminista, di riscatto sociale, di autonomia ritrovata. E d’amore, certo, infatti ho composto anche brani romantici. Ma, soprattutto, il mio focus è sulle conquiste della protagonista, che ho narrato, anche musicalmente, con stile e riferimenti più moderni e attuali. C’è ancora bisogno di cantare per la parità dei diritti!”. 

 

Perché su quel fronte Cyndi è sempre stata attivissima, sin dai primi momenti della sua carriera. “Sono sicuramente più matura e consapevole, ma ho subito preso a cuore i diritti civili, sin da quando il mio caro amico Gregory Natal morì di Aids. Negli Anni 80, c’era chi evitava persino l’argomento – ricorda -. A lui e a tutte le altre vittime ho dedicato ‘True Colors‘ e mi sono resa conto, guardando il documentario di Alison Elwood, che è ancora un inno. Oggi potrei dedicarla agli emarginati, ce ne sono tantissimi in America e, a causa delle guerre, sempre di più nel mondo. E per le donne, per certi aspetti è ancora più difficile. Per questo, ho creato per loro un centro accoglienza”. 

 

E anche se gli anni passano il piglio rimane quello di sempre. Forse merito delle origini italiane. “Mi piacciono molto le donne italiane, specialmente quelle del Sud. Mamma veniva da Palermo. E’ morta due anni fa e mi manca tantissimo – spiega -. Ho notato che le donne italiane sono molto orgogliose, devo aver preso da lì il mio lato battagliero”.

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