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Ultimo aggiornamento 15 Marzo, 2024, 20:37:25 di Maurizio Barra
Gli interventi del radicale Marco Cappato da una parte e la possibilità che le Regioni (Piemonte compreso), possano legiferare in materia di fine vita e, più precisamente riguardo il suicidio assistito, preoccupano la diocesi torinese, così come la Chiesa italiana. Una Chiesa forse troppo silente, almeno nell’ultimo periodo, riguardo i temi etici, ma che ha deciso di parlare (e scrivere a chiare lettere), non solo ciò che prescrive il Magistero, ma quanto più di assennato si possa pensare in materia. A parlare dal “Santo Volto” è il portavoce del vescovo e direttore del “La Voce del Tempo” (organo di informazione della diocesi), Alberto Riccadonna.
ALBERTO RICCADONNA PORTAVOCE DELL’ARCIVESCOVO
«Sul suicidio assistito – spiega in un editoriale – il Parlamento per ora non ha legiferato. Ed è completamente privo di serietà, in Piemonte e in altre Regioni d’Italia (Veneto, Emilia Romagna), il tentativo di imboccare scorciatoie e legiferare a macchia di leopardo, ponendo i cittadini in condizioni di diseguaglianza sul tema fondamentale della morte». Riccadonna aggiunge: «Undicimila firme sono state raccolte dall’Associazione Luca Coscioni per chiedere che la Regione Piemonte riconosca il diritto al suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge piemontese, potrebbe essere messa ai voti del Consiglio regionale nei prossimi giorni ed è francamente una prospettiva inquietante. Lo facciamo osservare – precisa il direttore -, al di là delle opinioni sulla difesa della vita: con quale serietà si propone che le Regioni d’Italia decidano sulla soppressione della vita umana ciascuna per proprio conto, in ordine sparso, regolando diversamente la morte dei piemontesi rispetto a quella dei siciliani o degli abruzzesi?». L’editoriale di Riccadonna, commentato anche ieri nei corridoi ormai semi vuoti di Palazzo Lascaris (la campagna elettorale è ormai alle porte), potrebbe apparire, ma solo se lo si considera in maniera superficiale, una “chiamata alle armi” per i cattolici impegnati in poli-tica sui temi non negoziabili.
L’ARCIVESCOVO DI TORINO ROBERTO REPOLE
«Conviene ricordare, al di là degli slogan – scrive Riccadonna – , che oggi in Italia non esiste alcun diritto al suicidio assistito», e ricorda la sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale e la presa di posizione dell’Avvocatura dello Stato che «impugnerebbe le leggi regionali per difetto di competenza» e quella dell’Ufficio legale della Regione Piemonte che «mette in guardia dai provvedimenti incostituzionali». Il portavoce dell’arcivescovo conclude il suo editoriale con una domanda: «Ce n’è abbastanza per fermare il treno e aspettare il Parlamento, l’istituzione indicata dalla democrazia. Ma prevale il ragionamento o la propaganda?». Nei giorni scorsi Marco Cappato a Torino aveva dichiarato: «La nostra è una legge che abbiamo depositato quasi otto mesi fa per dare tempi certi sul fine vita alla persone, perché non siano costretti ad aspettare mesi – se non anni- per attuare il diritto a morire senza soffrire». E, nonostante la proposta di legge sia stata firmata da 12mila piemontesi, «il Consiglio regionale rischia di sciogliersi prima che sia stata discussa in aula. Noi lanciamo un ultimo appello ai consiglieri: non girate la testa dall’altra parte, sarebbe da irresponsabili e minerebbe la credibilità delle istituzioni». Ma l’appello della curia, suggerisce più miti e assennate pretes, per scongiurare blitz proprio in “zona Cesarini”.
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Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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