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L'inferno di una donna picchiata e violentata: «Lui mi diceva: “Se mi tradisci, ti faccio a pezzi”»

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Marzo, 2024, 21:03:29 di Maurizio Barra

Ha rivissuto in aula l’incubo di un passato che ritorna, sotto gli occhi di un gruppo di studenti in visita nel tribunale di Torino. E’ scoppiata a piangere mentre ha ricordato come il suo compagno la prendesse a schiaffi e la minacciasse. E una volta l’ha anche violentata, tenendola ben stretta per i polsi.

A parlare è una delle tante donne che hanno denunciato botte e maltrattamenti da parte di mariti, compagni, fidanzati. Un vortice che, nel caso della signora che ieri ha testimoniato in tribunale, comprendeva anche hashish, cocaina e un contesto familiare delicatissimo: «Lui era possessivo, aggressivo, geloso: diceva che avevo amanti ovunque, anche al supermercato e ai giardinetti. Bastava che leggesse un messaggio particolare perché mi prendesse il telefono e me lo spaccasse. Poi mi picchiava e mi buttava fuori casa: alla fine gliel’ho data vinta e mi sono cancellata da tutti i social network».

Durante la testimonianza, di fronte ai giudici e al pubblico ministero Barbara Badellino, la signora ha cercato di ricostruire quello che succedeva nella casa in cui viveva con il suo aguzzino: «La cocaina lo rendeva ancora più cattivo: una volta mi ha strangolato e stava per ammazzarmi, strappandomi i vestiti e urlandomi che ero una “zoccola”. Un’altra volta, dopo schiaffi e spintoni contro il muro, sono scappata di corsa e mi sono nascosta in un negozio: il commesso ha poi chiamato il 112».

C’erano anche le minacce: «Per paura mi sono chiusa nel bagno di una pizzeria. Quando sono tornata mi ha detto: “Se esci da quella porta, sei morta”. Un’altra volta mi ha appoggiato un coltellaccio sulla gamba e mi ha detto: “Se mi tradisci, ti faccio a pezzi”». Fra le lacrime la donna ha raccontato anche la violenza sessuale che ha subito: «Si è avvicinato per avere un rapporto e io gli ho risposto: “Lasciami stare, non ti amo più”. Lui se n’è fregato, si è tirato giù i pantaloni e ha fatto quello che voleva mentre mi teneva per i polsi. Io gli dicevo di smetterla ma lui non mi ascoltava».

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