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Ultimo aggiornamento 16 Marzo, 2024, 14:50:08 di Maurizio Barra
AGI – Un giocatore professionista di rugby neozelandese morto l’anno scorso a 33 anni è la prima vittima accertata di encefalopatia traumatica cronica – nota come Cte, una malattia degenerativa del cervello – nel Paese. L’ex giocatore degli Auckland Blues Billy Guyton è stato riconosciuto come vittima di Cte dopo che la sua famiglia ha donato il suo cervello all’Università di Auckland. Maurice Curtis, co-direttore della Banca del Cervello, ha dichiarato che un patologo neozelandese ha confermato il secondo stadio di CTE a Guyton, morto nel maggio 2023 a 33 anni. La diagnosi è stata successivamente confermata da uno specialista in Australia. La CTE è stata associata a ripetuti colpi alla testa in diversi sport di contatto ed è nota per causare esplosioni violente, demenza e depressione. Della malattia si è presa consapevolezza dopo l’articolo ‘Game Brain’ scritto da Jeanne Marie Laskas per il periodico GQ nel 2009 e da cui fu tratto il film ‘La zona d’ombra’ che racconta la storia del dottor Bennet Omalu, neuropatologo nigeriano che scoprì la CTE indagando sulla morte di un ex campione di football e della sua strenua battaglia affinchè la NFL, accusata di negligenza per la salute dei giocatori, ne prendesse atto. Il padre di Guyton, John, ha detto a Radio New Zealand che questi sintomi erano evidenti in suo figlio, che è stato costretto a ritirarsi prematuramente nel 2018 dopo aver subito una commozione cerebrale.
“Trascorreva ore in un piccolo armadio buio perchè non sopportava la luce – ha detto John Guyton -. Alcune mattine si sedeva sul fondo della doccia piangendo, cercando di raccogliere l’energia per muoversi”. Nel dicembre 2023, quasi 300 ex giocatori di rugby, tra cui Steve Thompson e Phil Vickery, vincitori della Coppa del Mondo con l’Inghilterra lo scorso anno, hanno deciso di intraprendere un’azione legale a causa delle lesioni cerebrali subite sostenendo che la federazione mondiale rugby così come le federazioni inglese e gallese, non hanno adottato misure sufficienti per proteggere la loro salute. Le lesioni causate da colpi alla testa potrebbero essere la causa di altri problemi come la malattia dei motoneuroni, la demenza precoce, l’epilessia e il morbo di Parkinson. In un comunicato la federazione neozelandese ha affermato di aver adottato misure per ridurre il pericolo di colpi alla testa. “La NZR sostiene la ricerca all’avanguardia per comprendere meglio l’impatto a lungo termine del gioco del rugby, in particolare per comprendere la relazione tra commozioni cerebrali e salute del cervello a lungo termine”, si legge nella nota.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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